Lotito: “Non porto mio figlio allo stadio per fargli sentire i cori di insulto”

Lotito: “Non porto mio figlio allo stadio per fargli sentire i cori di insulto”

“Va promosso il tifo allo stadio e reprimere certe azioni vandaliche nel rispetto delle regole”

ROMA – “Lo sport deve essere un elemento di unione e di forza perché ha tanta attenzione mediatica. La gente non si deve disaffezionare. Non porto mio figlio allo stadio per fargli sentire i cori di insulto, meglio che la partita la veda a casa. Bisogna prevenire e capire chi crea certi problemi, non tutti sono così. All’intero della Curva ci sono persone anche per bene che vogliono gustarsi solo il match e tifare. Se avessimo gli stadi di proprietà sarebbe tutto più facile. Va promosso il tifo allo stadio e reprimere certe azioni vandaliche nel rispetto delle regole”. Queste le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito, presente all’evento “La Legalità rompe le barriere. Lo stadio Olimpico tra presente e futuro” andato in scena oggi alla Sapienza. Intanto, fronte “nuovo allenatore”, i tifosi Laziali scelgono: CONTINUA A LEGGERE

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