Mauricio: “Volevo restare allo Spartak”

Mauricio: “Volevo restare allo Spartak”

Il difensore di proprietà della Lazio è stato scartato dall’allenatore dello Spartak e sarà costretto a tornare a Formello in estate

ROMA – Dopo aver disputato una stagione piena di soddisfazioni in Russia, culminata con la vittoria del campionato, Mauricio è stato scartato dall’allenatore del club e non verrà riscattato, dovendo quindi tornare a Formello. La notizia non ha fatto piacere al brasiliano, che si è sfogato ai microfoni dei cronisti russi : “Futuro? C’è la possibilità che possa restare in Russia. Alcuni club qui sono interessati, il mio agente sta negoziando. In generale, però, ho ancora un anno e mezzo di contratto con la Lazio. Non vorrei andare ancora in prestito, se una squadra acquistasse il mio cartellino, la mia famiglia potrebbe trasferirsi. Chi lo sa, magari sono destinato a restare in Russia ancora a lungo”. Una decisione, quella di non trattenerlo, di cui Mauricio non riesce a capacitarsi: “Non lo capisco. Ho aiutato la squadra ogni volta in cui venivo impiegato. Non so da chi sia partita questa decisione, il mio agente ha detto che la società voleva trattenermi, ma il mister invece desiderava diversamente. Rispetto la scelta di Carrera, ma non la comprendo. Ho fatto di tutto per aiutare lo Spartak a vincere il campionato”. Un addio che Mauricio aveva già iniziato a sospettare: “Quando il campionato stava finendo, mi sentivo davvero triste. Avevo già capito che non sarei restato. Ma il problema non è come gioco o come mi comporto. Probabilmente aveva a che fare con delle situazioni che sa solo il mister e che io sinceramente proprio non riesco a capire. Mi sono sempre allenato ogni giorno più degli altri, il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Ho dedicato la mia vita al calcio. Onestamente, vorrei tanto chiedere a Carrera perchè mi abbia scartato”.

carrera

CARRERA

Il mister dello Spartak Mosca aveva parlato così della decisione di non confermare Mauricio per la prossima stagione: “Se è stata una mia scelta? No, è stata una decisione condivisa. Siamo giunti a questa conclusione in colloquio con la società, e riguarda gli affari interni del club. Quando un giocatore viene in prestito non è detto che poi venga acquistato. E’ importante dire, però, quanto Mauricio sia un grandissimo professionista e quanto abbia contribuito alla nostra vittoria. Lo devo ringraziare per il tempo che ha speso qui con noi, anche perché a volte per lui è stato difficile, dato che l’ho impiegato anche in posizioni diversi dalla sua solita. Ma era necessario per la squadra, e Mauricio non mi ha mai deluso”. Ecco i saluti di Mauricio ai compagni: CONTINUA A LEGGERE

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