PRESENTAZIONE – I magnifici sette in coro: “Siamo ambiziosi e grintosi. Vogliamo aiutare la Lazio”

PRESENTAZIONE – I magnifici sette in coro: “Siamo ambiziosi e grintosi. Vogliamo aiutare la Lazio”

di redazionecittaceleste

ROMA – I nuovi sette giocatori della Lazio si sono presentati ai tifosi biancocelesti in conferenza stampa. Il primo a prendere la parola è Acerbi: “Sono orgoglioso di essere la Lazio, l’ho voluta fortemente. Non voglio sostituire de Vrij, io guardo me stesso. Devo fare bene per me e per la squadra. Ho grandi stimoli, siamo forti e devo dimostrare a me stesso di poter giocare qui. I paragoni con Stefan fateli voi giornalisti. La Nazionale? E’ un mio obiettivo, ma non un punto di arrivo. Per migliorare bisogna puntare in alto. La Lazio come rivincita? Assolutamente no, il passato è passato, ora devo pensare al futuro. La trattativa per arrivare a Roma è stata lunga, ma io ho detto subito sì. Tutta la società ha fatto tanto per farmi venire qui, anche io ho lottato e adesso sono arrivato. La squadra è forte, abbiamo fatto bene lo scorso anno e c’è tanta voglia di fare bene anche quest’anno. La passata stagione abbiamo preso tanti gol, ma io non sono il salvatore della patria. Dovremo lavorare insieme per migliorare, abbiamo la capacità di prendere meno gol ma di segnare tanto. Inzaghi è un grande mister, l’ambiente mi piace e si lavora bene. Il gruppo vuole fare bene. La malattia? Grazie a quello che ho avuto ho capito l’importanza della vita. Il calcio è la mia passione e non ho voluto mollare“.

Durmisi: “Sono molto contento di essere alla Lazio. Sono un esterno offensivo, voglio aiutare i miei compagni a segnare fornendo assist. Sono abituato a giocare con il modulo di Inzaghi. Spero di diventare titolare, la squadra però è forte e abbiamo grandi ambizioni. C’è tanta qualità nella rosa. La Serie A? E’ un campionato difficile, non vedo l’ora di iniziare. Le mie ultime stagioni al Betis? Ho giocato di meno, ma lo scorso anno ho disputato più di 25 partite che non sono poche”.

Berisha: “Sono felicissimo di essere qui. Con il Salisburgo ho fatto molto bene, nessuno si aspettava di vederci in semifinale di Europa League. Voglio dimostrare il mio valore anche con questa maglia. Il mio infortunio? Ho bisogno ancora di una settimana almeno. La mia scelta? E’ stata facile, la Lazio è forte e la squadra mi piace molto. Abbiamo grandi ambizioni. Voglio sempre vincere, ho tanta grinta e spero di portare la Lazio almeno tra le prime cinque del campionato. Ringrazio i tifosi biancocelesti per l’ospitalità, nonostante Salisburgo-Lazio dello scorso anno. Quella è stata una notte magica per me, credevamo alla rimonta e ci siamo riusciti. Sono partite che si vedono 2-3 volte l’anno. Spero di vivere tanti momenti belli anche con la Lazio. La concorrenza a centrocampo? Ci sono molti giocatori forti, ma voglio essere il titolare. La mia posizione in campo? Sono un numero otto, aiuto sia l’attacco che la difesa”.

Sprocati: “Cosa si aspetta Inzaghi da me? Per il momento mi sta valutando, poi vedremo. In campo ho giocato esterno, ma anche trequartista. In questo modulo sarei una seconda punta. Il mio sogno è restare qui, ce la metterò tutta per convincere il mister. E’ un privilegio indossare questa maglia. Non mi sarei mai aspettato di arrivare in questo club”.

Proto: “Non conta chi giocherà in porta, conta la Lazio e la vittoria. Il palmares è la cosa più importante, poi deciderà Inzaghi. Tutti i giorni lavoro al massimo per crescere. Voglio aiutare i giovani portieri con la mia esperienza, sono molto bravi e posso contribuire alla loro crescita. Quando sono arrivato all’Olympiacos avevo lo stesso obiettivo. Poi il titolare ha avuto qualche problema e ho giocato io. Il sogno di mio nonno era di vedermi giocare in Serie A, viste le mie origini. Quando mi ha chiamato la Lazio non ci ho pensato un secondo. La prima maglietta che ho ricevuto è stata quella di Zenga, ma ho avuto anche quella di Peruzzi. Il mio idolo però è Buffon”.

Badelj: “Mi ha convinto il progetto e il gioco della Lazio, possiamo raggiungere obiettivi importanti in Italia e in Europa. La squadra è pronta. Le scelte di Inzaghi? Non ci penso. Posso giocare in diverse posizioni. Mi piace la competizione, ti spinge a fare sempre meglio. Il Mondiale? E’ stata una bellissima storia per la mia Croazia, sono molto orgoglioso”.

Correa: “La Lazio da anni sta facendo grandi cose. Possiamo fare molto bene, sono qui per portare la Lazio in alto. Ho accettato subito il club capitolino. Il Siviglia? Con Montella ho giocato sempre, è stata una stagione difficile ma abbiamo fatto bene. Negli anni sono cresciuto molto, ho giocato la Champions e ho raggiunto la Nazionale. Voglio dimostrare a Roma tutto il mio valore e fare subito la differenza. Devo impegnarmi per aiutare i compagni. Le sensazioni sono buone”.

Dopo i giocatori, ha preso la parola Tare: “Ripartiamo dall’ultima partita con l’Inter. Si è visto il vero potenziale del tifoso biancoceleste. Mi aspettavo però una campagna abbonamenti migliore, voglio ringraziare chi ci sta dando fiducia. Spero aumenti il numero di tifosi. La Champions è il primo obiettivo, la squadra è attrezzata ma serve gente allo stadio. Vorrei almeno 25mila abbonati. Sono deluso da quello che ho visto per ora. L’appartenenza è fondamentale e va dimostrata. Mercato? Non sono un mago, non posso dirvi cosa accadrà in uscita e in entrata. Milinkovic? E’ un tema che è durato per tutta l’estate, ma fino ad ora non è successo niente e non è stato messo sul mercato. Se ci sarà un’offerta che accontenterà tutti la prenderemo in considerazione, altrimenti lui è felice qui. Come lui non c’è nessuno, sarebbe difficile rimpiazzarlo. Wesley? Ci sono strategie che vanno a buon fine e altre meno. Non farà parte di questa squadra. Anderson? Andrà in prestito, ma partirà con noi in Germania. I giocatori scelti? Hanno ottime caratteristiche, hanno lo spirito guerriero. Possono aiutare per un ulteriore passo in avanti. Il mercato in Serie A? L’arrivo di Cristiano Ronaldo è stato un ran colpo, ma anche Inter e Milan hanno fatto molto bene. Il Napoli ha un grande tecnico, la Roma ha cambiato tanto ma farà bene. Ci siamo comunque anche noi, non siamo arroganti ma consapevoli della nostra forza. Sarà un bellissimo campionato, noi inizieremo subito col botto. Spero di gioire a fine stagione. Cosa è mancato lo scorso anno? Alcune partite hanno fatto la differenza. La squadra non ha lottato sempre fino alla fine, certe sconfitte sono state inspiegabili e hanno compromesso la stagione, basti pensare a Salisburgo e alla sfida con l’Inter. Dagli errori si impara. Siamo sulla buona strada per fare bene, il livello della squadra si è alzato. Manca il supporto della gente, come ho già detto”.

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