Scudetto 1915 – Avv. Mignogna: “La Figc venne condizionata dalla stampa, Tavecchio lo ha ammesso”

Scudetto 1915 – Avv. Mignogna: “La Figc venne condizionata dalla stampa, Tavecchio lo ha ammesso”

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ROMA – L’avvocato Mignogna è tornato a parlare dello scudetto 1915: “Non c’è alcun dubbio, il cuore dei laziali batte sempre fortissimo per quel sogno chiamato… Scudetto 1915! E’ bastato lanciare l’iniziativa “Tutti per Uno” in occasione di Lazio -Genoa, il match della finalissima tricolore negata dalla Prima Guerra Mondiale, che la Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!” ha ripreso immediatamente a volare. Con la collaborazione di tutti i portali biancazzurri, il link messo a disposizione dei sostenitori della rivendicazione ha spinto il totalizzatore oltre i 33.000 sì. In questi mesi di duro e lungo lavoro abbiamo smontato una per una tutte le eccezioni che pretestuosamente erano state sollevate al solo fine di creare incertezze e confusioni nelle menti dei tifosi, dei media e dei consiglieri federali. Ormai non c’è più spazio per alcuna strumentalizzazione. Tant’è che come abbiamo visto nei giorni scorsi, ora anche la Commissione dei Saggi nominata dal Pres. Carlo Tavecchio ha confermato l’estrema fondatezza delle nostre doglianze ed ha riconosciuto come la Figc del 1919/1921 si fosse acriticamente ispirata alle pressioni della stampa dell’epoca nell’assegnare quel tricolore soltanto ai rossoblu, ha poi eccepito come la medesima abbia colpevolmente omesso di considerare i meriti sportivi della Lazio che fu la squadra Campione dell’Italia Centro-Meridionale 1914/15 ed ha sancito come l’unico provvedimento adottabile per sanare in autotutela questo “vulnus” giuridico/sportivo sia quello di attribuire lo Scudetto 1915 anche al primo club capitolino. Ciò nonostante c’è ancora qualcuno che non ritiene una priorità una decisione in merito. Con tutto il rispetto e con tutta la garbatezza che da sempre ci contraddistingue, però, ci permettiamo di dissentire da questo modus pensandi e lo facciamo non già perché emotivamente coinvolti nella vicenda, ma solo, soltanto ed esclusivamente perché pensiamo che in ambito sportivo rendere giustizia sia sempre una priorità, che il merito debba sempre prevalere su ogni altra logica e che oggettivamente non ci siano ragioni per ritardare oltremodo una decisione che non farebbe altro che rendere onore a chi sarà chiamato a prenderla”.
Roma, 27.11.2016
Gian Luca Mignogna

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