Terremoto, Lotito alle origini: “Ad Amatrice conservo un pezzo del mio cuore”

Terremoto, Lotito alle origini: “Ad Amatrice conservo un pezzo del mio cuore”

Il presidente laziale ai microfoni de Le Cronache

 

ROMA – Continua lo sciame sismico e continua ad aumentare il numero delle vittime del terremoto tra Lazio e  Marche avvenuto due notti fa. E’ tornato a parlarne Claudio Lotito, originario di Amatrice, comune fortemente colpito dalle scosse: “E’ una ferita mortale nel mio cuore, pur essendo nato a Roma la mia famiglia è originaria di una frazione di Amatrice, San Lorenzo. In quella zona ci sono ben 69 frazioni, tutte ricche di storia. Amatrice fu sotto il dominio dei Borboni e dello Stato Pontificio ed è ricca di monumenti, chiese e opere d’arte quasi tutte andate purtroppo distrutte o danneggiate. Quello che però è ancora più drammatico è lo scotto pagato in termini di vite umane a cui nessuno potrà porre rimedio”. Il presidente laziale, ha raccontato ai microfoni de Le Cronache, trascorreva ad Amatrice tutte le estati: Facevo parte della squadra del paese, l’Amatrice Calcio. Ero il portiere e conquistammo anche un torneo molto ambito, il Trofeo delle Frazioni. Conservo i ricordi più belli della mia infanzia lì, ricordo quando mi sedevo sui leoni della chiesa di fronte casa mia. Una chiesa che aveva un rosone inestimabile e che ora mi dicono sia andato distrutto. E’ terribile”. Infine, il presidente biancoceleste ha voltato pagina, soffermandosi su Salernitana e Lazio: Ho avuto diversi problemi a Roma con la Lazio ma nemmeno quest’anno farò mancare la mia presenza alla Salernitana. Anche se non c’ero fisicamente ho sempre partecipato a tutte le decisioni. Quando tornerò a Salerno? Purtroppo alla prima casalinga con l’Hellas non potrò esserci perché sarò in Israele al seguito della Nazionale Italiana”. Ecco le parole dell’agente di Dirar >>> CONTINUA A LEGGERE

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