Keita e Lotito trattano ancora il rinnovo prima di gennaio…

Keita e Lotito trattano ancora il rinnovo prima di gennaio…

La firma sul prolungamento non escluderebbe una cessione intorno ai 25 milioni nel prossimo mercato

ROMA – Più nessuna solitudine da numero primo. Keita può urlarlo a cresta alta: «Lavoro, sacrificio, intensità, gruppo, cattiveria = vittoria!». Mai un’equazione fu più azzeccata. Così la matematica diventa autosuggestione: «Non ricordo nemmeno l’ultima volta in cui segnai due gol in due partite consecutive». Certo, perché non era mai successo nei precedenti 3 anni di Lazio. La prima volta, dunque, a mente fredda il Balde giovane non la scorderà mai: un siluro a mezz’aria con l’Empoli, il tocco di punta a Udine. Adesso Keita trova pure la continuità sotto porta. Risponde sul campo ai mugugni, poi esulta con le “tre scimmie”: «Non vedo, non sento e non parlo». Al momento soprattutto di rinnovo. Dribbling sul futuro, oltre che sugli avversari. Ma finalmente non sui compagni: Keita chiacchiera con Immobile, si scansa e gli lascia persino la doppietta. Ora non chiamatelo più egoista, ora non dite più che non si applica: «Le prestazioni sono frutto di grande professionalità e dedizione al lavoro. Personalità da vendere», il cinguettio dell’agente Calenda, prontamente (ri)condiviso dal senegalese. Stavolta nessun incidente in Lamborghini, Keita sfreccia con la Lazio. Poi finisce di nuovo fuori, ma sono crampi.

RINNOVO – Due assist e due centri in 247’, Keita è uno scugnizzo devastante. Obbedisce e serve. Fa la comunione dei beni. Non sarà mai un vero soldatino, Keita. E nemmeno un chierichetto. Ma l’importante è che faccia il diavolo solo col nemico. A Formello è ormai esorcizzato, sull’altare c’è il rinnovo e il suo futuro. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, a rilento e senza poche frenate sul percorso. Lotito parla in prima persona col senegalese, vuole blindarlo a 1,5 milioni (300 di bonus) – scrive ilMessaggero – e con una clausola da 25 milioni. Magari prima di gennaio, magari quando Keita avrà davvero riconquistato tutto lo spogliatoio. Il Balde giovane forse non sarà mai amato dai senatori, ma altrove dovrà comunque rispettare le regole. Trasgredite a Barcellona e Roma, assoluti comandamenti in rossonero: «Vedremo se si presenterà il Milan», glissa Tare: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy