Mercato, si progetta la nuova Lazio: si parte dal nuovo attaccante…

Mercato, si progetta la nuova Lazio: si parte dal nuovo attaccante…

Ci sono tanti bomber in lista, non tutti corrispondono all’identikit di base. Immobile, ad esempio, è una punta veloce, non è altissimo, ma conosce bene il campionato italiano…

MERCATO - Cominciano le smentite di Tare: fatto fuori il primo nome
ROMA – Tare progetta un bel mercato, sa chi prendere, riconosce i talenti. Ha detto e non ha detto per non complicare le operazioni, ma qualche traccia l’ha fornita. Arriverà un bomber da doppia cifra, un attaccante «con una certa storia alle spalle». Si può pensare ad un giovane con una storia di gol già stampata sul curriculum oppure ad un esperto. La società, in via informale, ha smentito le candidature di Van Persie (Fenerbahce) e Huntelaar (Schalke 04) per i costi legati agli ingaggi. I nomi in pole sono due: Arkadiusz Milik dell’Ajax e Graziano Pellè del Southampton. Milik ha 22 anni, Pellè compirà 31 anni a luglio. Milik è il giovane, Pellè è l’esperto. Per il primo è stato ipotizzato un viaggio in Olanda, ad Amsterdam, il blitz per adesso non è stato confermato. Milik – scrive il Corriere dello Sport – piace alla Lazio e a svariati club, su questo non c’è dubbio. E’ uno dei bomber europei più prolifici, è una delle rivelazioni delle ultime due stagioni. Quest’anno ha segnato 21 gol in 31 presenze di Eredivisie, ha fornito 8 assist. Milik è in ascesa anche con la Polonia, in Nazionale ha realizzato 10 gol in 24 presenze. Da polacco è definito “nuovo Klose” e c’è chi lo paragona a Lewandowski. Il suo cartellino è valutato tra i 15 e i 20 milioni di euro. Pellè è conosciuto, s’è consacrato in Olanda e in Inghilterra, ha conquistato l’Italia giocando all’estero. Ha una valutazione più bassa essendo in scadenza nel 2017 con il Southampton. Pellè sogna un grande Europeo, trattarlo dopo il torneo francese può essere un rischio. Milik e Pellè corrispondono all’identikit del club: si cerca un attaccante alto, da 4-3-3, uno capace di trasformare in gol il gioco degli esterni. Ma non solo, c’è anche un altro obiettivo sul taccuino: CONTINUA A LEGGERE

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