Premio Maestrelli: presente il ds Tare

Premio Maestrelli: presente il ds Tare

Questa sera al teatro Manzoni di Cassino ci sarà la consegna dei premi “Maurizio Maestrelli”: uno andrà al ds biancoceleste Igli Tare

ROMA – Ecco gli aggiornamenti sulla serata che prevederà la consegna dei Premi Maestrelli.

AGGIORNAMENTO ORE 22.38

Igli Tare ha preso nuovamente la parola: “Sono l’unico giocatore uscito con un contratto d direttore sportivo. Sono stato fortunato, non è stato traumatico come cammino. All’inizio ho avuto problemi, poi è andata meglio. È stata una grande fortuna per me lavorare per la Lazio. Il mio cuore è laziale. I valori della mia famiglia le esporto alla mia società. Non ci dobbiamo dimenticare la responsabilità della storia della nostra società. Siamo in un momento positivo e dobbiamo crescere di più. I pezzi grossi? Terremo giocatori importanti, ma è come un matrimonio e le due parti devono stare insieme volentieri. Nessuno vuole mandare via nessuno, il prossimo anno i primi quattro posti valgono la Champions e questo è il mio obiettivo e il nostro obiettivo. Sono molto felice di aver scoperto Keita, a 16 anni gli abbiamo dato il posto da extracomunitario. Dietro un lavoro organizzato ci sono i grandi risultati”.

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AGGIORNAMENTO ORE 22.10

Interviene anche Monia Materazzi, moglie di Maurizio Maestrelli: “Lui ha dato tanto nella vita con i giovani. È stato sempre vicino ai giovani e allo sport dei primi passi. La Nike alata è segno di vittoria per me per la lotta dei tumori cerebrali. Siamo riusciti a raccogliere 25000 euro ed è un grande traguardo”.

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AGGIORNAMENTO ORE 22.04

Riceve il Premio Maestrelli anche il giornalista Riccardo Cucchi, ecco le sue parole: “Io sono della Lazio e il nome di Maestrelli mi fa molto piacere. Ricevere questo premio per me ha un valore doppio”.

AGGIORNAMENTO ORE 20.25

E’ arrivato anche il ds Tare. Il dirigente biancoceleste è stato accolto da numerosi bambini, con i quali  si è lasciato scattare alcune foto. Inoltre, ai microfoni di Mediaset Premium, ha dichiarato: “Milan su Keita e Biglia? La cosa più importante è che la volontà della società è quella di trattenere questi giocatori. Stiamo parlando con loro per il prolungamento del contratto, è come in un matrimonio: tutte e due le parti devono essere contente. Se c’è la possibilità ben venga. Loro hanno dato tanto alla Lazio, ma il discorso vale anche a parti invertite. Noi faremo al massimo delle possibilità per cercare di trattenerli. Vediamo da qui alla fine. Gli auguri per Bielsa al Lille? L’ho conosciuto, un professionista esemplare sul campo, purtroppo le problematiche che ci sono state con lui hanno dimostrato quello che pensava la Lazio. Il tempo è stato galantuomo e quello che avevamo previsto si è rivelato giusto. Wallace, Bastos, Lukaku, Milinkovic. Voglio sottolineare il discorso di Milinkovic. Nonostante richieste molto importanti e blasonati, la volontà di rimanere alla Lazio è stato un grande piacere per me e la società. Crescere in una grande società come la Lazio è fondamentale per i giovani. Il nostro obiettivo è far diventare la Lazio un punto di arrivo e non di partenza. Vedendo lo spettacolo in Coppa Italia e anche l’abbraccio di ieri sera, i presupposti ci sono. Noi dobbiamo avere fiducia nei tifosi e loro devono averla in noi”.

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AGGIORNAMENTO ORE 20.00

Anche Stefano Vecchi si è fermato a parlare ai microfoni dei cronisti presenti: “E’ un onore essere qua, è un premio prestigioso che vede coinvolti nomi una piccola boccata d’ossigeno. Rialzarci di certo ci fa bene. Futuro? Io sono un uomo della società, so bene qual è il mio ruolo, così come lo sapevo a novembre. Ringrazio chi mi ha dato questa possibilità, e chi mi ha messo in questa posizione, perché per me è un’esperienza bella e formativa che vivo con grande entusiasmo. Potenzialità dell’Inter? Quelle che si sono viste a tratti ieri e a tratti con il Sassuolo. Siamo una squadra che quando è libera di testa e si esprime da gruppo fa la gara e fa la partita da Inter. Perché questo crollo? Quando l’obiettivo principale della Champions è venuto meno, la squadra si è persa. Non è una squadra da settimo/ottavo posto, come lo stava dimostrando qualche mese fa. Quarto posto valido per la Champions il prossimo anno? È importantissimo. Una squadra in più che va in Champions ti permette anche da un punto di vista economico di programmare diversamente la stagione, di essere più competitivo. Un’occasione in più per le squadre che arrivano in quella posizione di classifica e in questi anni non sono riuscite ad entrarci. Gabigol? Io cercherò di gestirlo da allenatore, parlando con il ragazzo e col gruppo e poi la società farà quello che riterrà più opportuno. Final Eight Primavera? L’Atalanta è molto forte quest’anno, così come la Juventus. Poi la Roma se si qualifica. Le otto squadre che arrivano in finale sono tutte squadre competitive, chi arriverà più in forma alla fine vincerà. Il campionato è molto faticoso, però quello che conta è come stai in quella settimana. Andrò io a fare le Final Eight e porterò a termine la stagione con i ragazzi”.

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AGGIORNAMENTO ORE 19.45

Walter Mattioli, tra i primi ad arrivare all’evento, si è fermato a raccontare l’impresa compiuta dalla Spal ai microfoni dei giornalisti presenti sul posto: “La soddisfazione non è solo la mia, ma di tutto il nostro popolo. È la vittoria di Ferrara e di tutta la sua provincia. E’ una grande impresa, non solo perché mancavamo dalla Serie da 50 anni, ma anche per come ci siamo arrivati. In 4 anni siamo partiti dalla C2 e siamo arrivati in Serie A. Ora l’entusiasmo è alle stelle. Ci ho sempre creduto, ci credo da sempre. Alla fine avevo un po’ di tensione visto che abbiamo ottenuto diversi pareggi. Dico la verità, avevamo preparato anche un palco e volevamo smontarlo dopo quei due pareggi di fila! Ci ha dato una mano il Benevento vincendo con il Frosinone. Ci ho sempre creduto perché c’erano tutti i presupposti per fare bene: il gruppo era formato grandi giocatori oltre ad essere molto unito, il mister è stato bravissimo. Sarà difficile in Serie A? Sarà difficilissimo! La differenza tra le prime di B e le ultime di A è già altissima, poi affronteremo le migliori squadre europee se non addirittura mondiali. Stiamo studiando come attrezzarci, faremo qualche miracolo per provare a rimanere in A qualche anno. Ritiro ad Auronzo con la Lazio? Faremo le stesse cose, anche l’amichevole con i biancocelesti con la speranza che porti fortuna sia a noi sia a loro. Siamo già d’accordo con la società biancoceleste, ci sono già delle cose ben precise. Questo ci fa piacere, i rapporti con la Lazio sono ottimi. Lotito presidente Serie B? Sarà difficile perché ci sono troppi interessi sul tavolo, ci sono molte società che non sono d’accordo su questa candidatura, almeno da quello che vedo. Bisognerà trovare un accordino, altrimenti la Lega di Serie B resterà senza un accordo e questo non è bello. Da quanto so ci sarà una riunione già giovedì e si discuterà di questo. Sul risultato finale non so dirlo, c’è una spaccatura netta ed è difficile quantificare cosa accadrà dopo”.

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