ROMA- Non sarà una partita come le altre quella contro la Juventus, per Martin Caceres. Il difensore uruguaiano ha vissuto i suoi anni migliori proprio in bianconero, come raccontato sulle colonne di Tuttosport: “A Torino ho imparato la mentalità vincente, una cultura del lavoro come da poche altre parti. Sento ancora Dybala e Cuadrado, con Chiellini invece è un pò che non ci chiamiamo”.

Martin Caceres, difensore della Lazio

Ora però, vuole vincere con la Lazio: “Siamo stati la bestia nera della Juventus, speriamo di esserlo per la terza volta… Vogliamo andare avanti il più possibile in Europa e conquistare un piazzamento in zona Champions: ci ho giocato ed è il torneo più bello che ci sia. L’aspetto migliore della Lazio è la qualità dei giocatori. Un conto è vederla da fuori, un conto è toccarla con mano ogni giorno. Ho ritrovato Immobile che era uno dei “piccoli” quando stavo alla Juve: Ciro non è solo uno che segna, è maturo, è un uomo squadra. Milinkovic è bravissimo e con lui metto Luis Alberto, per me è simile a Isco. Inzaghi? C’è un buon rapporto. E’ uno che sa cosa vuole e come ottenerlo. Mi ha sorpreso, come tutta la squadra”.

Sulla propria condizione fisica:  “Sentire voci che ti considerano finito a 30 anni dà fastidio, devi andare oltre, lasciare perdere. Mi ero rotto il tendine d’Achille, sei mesi di stop. A Southampton mi hanno fatto fare una partita in 4 mesi, volevo tornare a tutti i costi in Italia. Mi ha cercato la Lazio e ho detto subito sì. Sono potuto arrivare solo a gennaio, quando avevo il passaporto da comunitario”.

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