ROMA- E' la dittatura di un bomber infallibile e inarrestabile: Caicedo scalpita, ma decide Immobile. L'ecuadoregno vorrebbe riscattare la sfida d'andata con la Fiorentina, quel fallo dubbio su Pezzella allo scadere che regalò ai viola il pareggio. Oggi però dovrà vincere il ballottaggio: lui è pronto, su Nani è in netto vantaggio, ma Ciro non ha ancora intenzione di mollargli il posto. Ieri sera il suo sguardo era più determinato che mai all'arrivo a Santa Maria Novella: l'attaccante partenopeo insomma è convinto di farcela, ma il forte dolore al collo del piede rimane. Il problema sarebbe dunque eventualmente quando andrà a calciare, ma Immobile vuole giocare. Il motivo? Non vuole rinunciare a nessuna delle ultime sei tappe per diventare capocannoniere. I medici erano riusciti a fermarlo soltanto nel recupero contro l'Udinese, stanno riprovando a convincerlo a non rischiare, ma poi deciderà Inzaghi chi ascoltare. Il tecnico tra l'altro è alle prese con altri dubbi, anche in difesa e a centrocampo ci sono da sciogliere dei nodi. Perché gestire le forze in qualche modo adesso diventa una scelta obbligatoria, ma un passo falso con la Fiorentina renderebbe poi inutile la mossa in vista Sampdoria.

Ciro Immobile, bomber della Lazio

TURNOVER

Martin Caceres, difensore della Lazio

Annunciato da Inzaghi il ritorno di Caceres al posto dello squalificato Radu, Bastos è in netto vantaggio su Wallace per concedere un turno di stop a de Vrij. Luiz Felipe sarà insomma l'unico reduce del trio del derby lì dietro. Lukaku, entrato nella ripresa della stracittadina, stavolta farà invece rifiatare dall'inizio Lulic a sinistra. Per il resto il centrocampo dovrebbe essere confermato con Marusic sull'altra fascia, al centro Milinkovic, Leiva e Parolo. Su quest'ultimo sempre utilizzato, però, Inzaghi sta facendo delle riflessioni: scalpita Murgia, ma c'è pure una lontana pazza idea con Luis Alberto di nuovo arretrato e tutti i quattro tenori in campo. Al momento rimane tuttavia in vantaggio lo spagnolo sulla trequarti con Felipe in panchina, dopo la maglia da titolare nel derby. Se non si vedrà stasera, da qui alla fine rischia di non ripetersi mai più l'esperimento visto a Udine in un tempo: ormai c'è posto solo per uno dei fra lo spagnolo e Anderson con Milinkovic in campo.

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