ROMA - Milan e Juventus: due sconfitte consecutive, forse immeritate, ma pur sempre due sconfitte per la Lazio di Inzaghi. I biancocelesti hanno concesso pochissimo alle avversarie ma una volta i rigori, un'altra la gran giocata della Joya Dybala hanno condannato i capitolini. Questi ultimi risultati evidenziano la flessione in termini di punti della squadra, che nelle prime otto partite del girone d'andata aveva totalizzato 19 punti, mentre nelle prime otto di ritorno si è fermata a 12. Vero che i biancocelesti hanno giocato alla pari queste gare, ma così come in altri casi - vedere lo 0-0 contro l'Inter o la sconfitta in campionato con il Milan - ai biancocelesti è mancato quell'acuto vincente in avanti, la giocata illuminante che campioni del calibro di Luis Alberto e Milinkovic dovrebbero garantire.

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio

LOTTA SERRATA

La Lazio ha un obiettivo preciso in campionato: la qualificazione in Champions League. Al momento le altre candidate sono Roma e Inter, anche se il Milan recupera velocemente terreno e potrebbe rientrare nella corsa. Data l'agguerrita concorrenza, il rebus legato all'Europa che conta potrebbe risolversi negli scontri diretti restanti: il derby di Aprile contro i giallorossi e la sfida interna al cardiopalma contro i nerazzurri di Spalletti. Per questo bisognerà invertire la tendenza stagionale che sta vedendo una Lazio grande con le piccole, ma sicuramente meno dominante con le altre grandi. Finora infatti gli Inzaghi Boys hanno incassato ben 5 sconfitte su 8 match di cartello, con solo due vittorie. Servirà un cambio di passo importante per portarsi a casa l'agognata qualificazione in Champions League, ma la Lazio ha mostrato a più riprese le sue ampie possibilità. Sarà una volata lunga 11 giornate.

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