Cataldi: «Sogno un trofeo con questa maglia, la mia seconda pelle. Gioco poco? Conta solo la squadra»

Cataldi: «Sogno un trofeo con questa maglia, la mia seconda pelle. Gioco poco? Conta solo la squadra»

“E’ chiaro che un giocatore vorrebbe sempre giocare, ma l’importante è che vinca la Lazio”

 

ROMA – Studia con la maglia azzurra, sogna di vincere con quella della Lazio. Saranno 48ore intense per Danilo Cataldi, che domani parteciperà al primo stage della Nazionale a Coverciano: «Il ct Ventura li ha voluti fortemente. Lui – scrive Il Messaggero – è bravo e preparato: quando la sua squadra va in campo, sa cosa fare. E per noi giovani è fondamentale. Molti di quelli che sono già in rosa li ha fatti sbocciare lui. Sono felice e orgoglioso, non vedo l’ora». Una convocazione in Nazionale non capita tutti i giorni, figuriamoci due in poco più di una settimana. Con la testa sulle spalle e l’umiltà che lo distingue, Cataldi rimane concentrato anche sulla Lazio. Entrato al 70’ nella vittoria per 3-1 di ieri contro il Genoa, Danilo sottolinea lo spirito collettivo: «Stiamo vivendo un buon momento. Nello spogliatoio si respira una bella aria, siamo uniti. Ci sono tanti giovani, ma abbiamo gente esperta e forte, come Lulic, Radu e Parolo, che ci ha aiuta molto».

Niente mugugni – Pur non avendo trovato continuità con Inzaghi, il centrocampista ha evitato polemiche e mugugni. Ancora una volta si è fatto trovare pronto, facendo parlare il campo: «E’ chiaro che un giocatore vorrebbe sempre giocare, ma l’importante è che vinca la Lazio. Ho sempre rispettato le scelte del mister, che sta facendo un ottimo lavoro. Il gruppo viene prima del singolo». Cuore laziale, il classe ’94, non nasconde le ambizioni: «La maglia della Lazio per me è come una seconda pelle, sogno di vincere un trofeo. Sono cresciuto nel mito di Simeone e Veron, loro hanno fatto la storia». Intanto, ha lanciato un segnale importante. Da sempre in prima linea per il sociale, terminata la partita ha raggiunto l’Auditorium della Conciliazione. Intervenuto insieme al presiedente Lotito e al team manager Manzini all’evento benefico, “Una pioggia di stelle sulla So.Spe”, organizzato dalla vulcanica suor Paola e condotto da Paolo Bonolis, ha consegnato un assegno ai sindaci di Amatrice e Accumoli, rispettivamente Sergio Pirozzi e Stefano Petrucci, con i fondi raccolti per i terremotati. E intanto – tutto vero – arriva la notizia: CONTINUA A LEGGERE

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