OPERAZIONE FUORIGIOCO – Lotito si difende: “Agito nel rispetto delle regole con un mandato a Moggi”

OPERAZIONE FUORIGIOCO – Lotito si difende: “Agito nel rispetto delle regole con un mandato a Moggi”

Flash news

AGGIORNAMENTO ORE 17.45 – La Lazio dirama un comunicato per fare chiarezza sul coinvolgimento di Lotito nell”Operazione Fuorigioco’. Di seguito il testo integrale:

“La S.S. Lazio spa, in riferimento alle notizie di stampa odierne, relative all’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli, per completezza ed esattezza di informazione al pubblico, precisa quanto segue.

1) L’indagine riguarda 64 persone legate al mondo del calcio (dirigenti, calciatori e procuratori) e 26 club calcistici.
2) I fatti addebitati alla Lazio, e per essa al suo Presidente ed al consigliere delegato Moschini, riguardano i rapporti con il procuratore Alessandro Moggi, che ha assistito la società nel 2011, in occasione del trasferimento del calciatore Foggia alla Sampdoria e nel 2012 in occasione del trasferimento del calciatore Sculli al Genoa.
3) L’accusa sostiene che i compensi erogati dalla Lazio al sig. Alessandro Moggi per i due trasferimenti per i quali aveva ricevuto formale incarico, sarebbero stati illegittimamente detratti dalla società come costi sostenuti, perché, ritiene che, pur essendo stati fatturati e pagati tramite bonifici bancari, le prestazioni oggetto di fattura sarebbero state rese dal Moggi a favore del calciatore e non della società.
4) L’ammontare delle imposte che sarebbero state evase attraverso la detrazione di tali costi è di euro 28.000,00, ripartiti nelle due annualità 2011 (euro 16.000,00) e 2012 (euro 12.000,00).
5) La S.S. Lazio spa è certa di poter dimostrare agli inquirenti, nei quali ripone la massima fiducia, la piena regolarità del suo operato, per avere il procuratore Alessandro Moggi agito su incarico della Società, formalmente conferito, ed essere stato retribuito attraverso bonifici bancari”.

AGGIORNAMENTO ORE 14.17 – Eduardo Chiacchio, esperto di diritto sportivo rassicura tutti i tifosi in apprensione per le sorti delle proprie squadre di calcio, dopo l’ennesimo caos: “Credo che le indagini termineranno tra vari mesi, il campionato in corso sarà ampiamente finito. Non dovrebbero esserci penalizzazioni per il campionato in corso e credo nemmeno per i prossimi. I documenti andranno poi passati alla Procura Federale che dovrebbe riscontrare degli illeciti sportivi. Il doping amministrativo è connesso alle penalizzazioni solo per l’iscrizione ai campionati, non è da prendere in considerazione per questo caso. Credo ci sia invece un’infrazione nelle norme nei rapporti con gli agenti, che ha provocato anche delle violazioni delle vigenti norme fiscali. Per questo tipo di violazione, comunque, non è mai stata punita alcuna società con punti di penalizzazione in classifica. Ci sono stati in passato tanti deferimenti per infrazioni nei rapporti con gli agenti. L’attività sanzionatoria in questi casi si determina in un’ammenda generalmente patteggiata dai soggetti riferiti, si può stare ultra-tranquilli dal punto di vista sportivo”.

AGGIORNAMENTO ORE 14.00 – Ecco i tre casi di trasferimenti che riguardano la Lazio nell’ambito di questa Operazione Fuorigioco

– Guglielmo Stendardo, dalla Lazio all’Atalanta (indagati il procuratore Alessandro Moggi e i dirigenti dell’Atalanta Antonio e Luca Percassi).

– Giuseppe Sculli dalla Juventus al Genoa (indagati Moggi e i dirigenti del Genoa Enrico Preziosi e Alessandro Zarbano). Per il passaggio dello stesso Sculli dalla Lazio al Genoa sono indagati Alessandro Moggi, il presidente della Lazio Claudio Lotito e il dirigente della società romana Marco Moschini).

– Pasquale Foggia dalla Lazio alla Sampdoria (indagati Moggi, i dirigenti della Lazio Claudio Lotito e Marco Moschini, i dirigenti doriani Eduardo Garrone e Umberto Marino e lo stesso Foggia).

AGGIORNAMENTO ORE 12:40 – Tre inchieste che s’intrecciano e mirano a rimuovere tutto il marcio del calcio italiano, le procure di Napoli e Milano che lavorano da mesi per scoperchiare tutto. Lotito sapeva benissimo da mesi che la Finanza gli era alle calcagna, nonostante il suo avvocato Gentile faccia lo gnorri: “Ho parlato col presidente, non ha ricevuto nessun atto dal quale risulta che è indagato. Nessun avviso di garanzia, niente. Ha saputo tutto dalle notizie di oggi”. Lui e il vice Moschini indagati, insieme ad altri 64 fra dirigenti, procuratori e calciatori, per fatture fraudolente. Nessun blitz negli uffici e nell’abitazione di Lotito: “Non abbiamo nessun segnale di perquisizioni”, sottolinea Gentile. Semplicemente perché non ce n’era alcun bisogno. Perché a giugno 2015, con un’altra retata, erano già stati spulciati tutti i documenti del numero uno biancoceleste, a casa, Formello e persino in Figc, con tanto d’interrogatorio all’”amico” Tavecchio e un bel po’ di fascicoli trascinati in Campania.

TRE INCHIESTE – “Non c’entra nulla, quelle erano perquisizioni relative al caso Iodice”, ci risponde l’avvocato Gentile. Infatti Lotito era già indagato a Napoli per tentata estorsione ed era persino stato interrogato – in gran segreto – dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e dai pm Stefano Capuano, Vincenzo Ranieri e Danilo De Simone. Guarda caso gli stessi che oggi stanno conducendo le indagini: “E’ una nuova inchiesta”, ci assicura Gentile. Ma in realtà è tutto intrecciato anche con quella milanese relativa a Infront. C’è poco di nuovo sotto il tetto, insomma in questa ‘Operazione Fuorigioco’, dove Lotito è ancora indagato: “La procura non se lo sarà inventato, ma ad oggi Lotito non ha avuto nessuna notifica di alcun atto”, chiosa ancora il legale. Nelle prossime ore ci saranno altri sviluppi…

ROMA – Tra le decine di indagati nell’indagine della procura di Napoli, che ha portato al sequestro di beni per circa 12 milioni, ci sarebbero l’Ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l’ex presidente e Ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori, indagati anche il Pocho Lavezzi e l’ex Giocatore Crespo. Coinvolti, infine, diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.La Guardia di Finanza – rioprta sportmediaset.it – sta eseguendo un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di serie A e B. L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. L’inchiesta e’ condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. E’ in corso una acquisizione di documenti da parte della Guardia di finanza negli uffici della sede del Milan. Secondo quanto si apprende, i militari delle fiamme gialle si sono presentati a Casa Milan verso le 8.30.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy