I DOLORI DI CANDREVA – Un pizzico alla caviglia per andar via…

I DOLORI DI CANDREVA – Un pizzico alla caviglia per andar via…

la Lazio, a luglio, aveva rifiutato 35 milioni virtuali dal Psg, nel prossimo mercato sarà tutta un’altra storia. Lotito aspetterà comunque l’Europeo per far vacillare il prezzo del suo cartellino, ma stavolta non si opporrà alla cessione. Rotto anche questo cordone ombelicale con Antonio. Fratello d’Italia, ma sempre meno figlio della Lazio

ROMA – Attenti a Candreva. E’ deluso e stanco, non vuole più indossare la fascia da vice-capitano. Ormai esce pure dopo un pizzico alla caviglia: sul 2-0 del Napoli, al 39’, s’accascia a terra e chiede il cambio. Ci prova, ci riprova per mezz’ora. Crossa, ricrossa, nulla. Poi si rassegna e forse va via per disperazione. Per evitare pure un’altra figuraccia all’Olimpico, salta in cielo e cade male in un innocuo contrasto. Distorsione, nemmeno si fa visitare dai medici a bordocampo, è più forte il dolore di un’altra sconfitta. E pensare che proprio un gol al Napoli aveva trasformato la sua vita biancoceleste, con un’esultanza sotto la Nord. Ora si gira verso la Curva e non trova più nulla. Così cadono le motivazioni, così al contrario la sfida partenopea potrebbe segnare un’altra svolta della sua carriera. Stavolta un taglio netto con la Lazio.

VALORE – Aveva promesso amore a vita, adesso Candreva è pronto lasciare Roma a giugno. Arrivano forti conferme persino dal suo entourage: il Barcellona è il club in pole, ma Lotito pretende 35 milioni. Con l’affare Vargic, il manager Pastorello potrebbe però aver ottenuto uno sconto a 25-27 milioni per tutte le pretendenti. Alla Lazio Sant’Antonio rischia di finire martire. Di nuovo giù a Udine, sempre più depresso col Napoli. Altro top club, in lista d’attesa con Milan e Inter, solo in Italia. E pensare che Candreva solo due domeniche fa sembrava risorto: aveva inventato rigori, benedetto gli assist, moltiplicato i gol col Chievo. Aveva messo il turbo e santificato tutta la Lazio: ottavo gol stagionale e quarto assist.

PREDECESSORI  – E’ Candreva contro tutti, non ne può più. Parte a razzo col Napoli, poi implode, il capocannoniere biancoceleste. Mister quarantuno reti con la maglia della Lazio, ma non più profeta in patria. Guarda caso come Hernanes al 24esimo posto dei goleador biancocelesti di sempre. E al sesto gradino fra i rigoristi (13) come Mihajlovic e Oddo. Come chi alla fine è andato via. Antonio non ha gradito di nuovo i fischi ieri sera, è uno che va in puzza, nonostante ami questa piazza. Aveva esultato polemico nella sua ultima doppietta, non sopporta le critiche perché qui si sente un monarca. Forse per questo in estate potrebbe davvero mettere i remi in “Barca”.

LA FASCIA – A Udine la fascia da capitano a Konko, ieri a Klose. Perché Candreva aveva già rifiutato i gradi di vice ad agosto. Sembrava rientrata questa storiaccia estiva, dopo un chiarimento con Pioli, invece no. Antonio ne sente ancora il peso e continua rifiutare una fascia part-time. Perché poi è sempre lui a doverci mettere la faccia. Perché poi la società chiede a lui un appello ai tifosi per riportarli allo stadio. Candreva non sente più motivazioni a giocare in un Olimpico anche ieri sera semi-vuoto. Si sente ancora oggi l’eco del suo urlo per la distorsione alla caviglia. Perché sembra quasi un mugugno d’addio: la Lazio, a luglio, aveva rifiutato 35 milioni virtuali dal Psg, nel prossimo mercato sarà tutta un’altra storia. Lotito aspetterà comunque l’Europeo per far vacillare il prezzo del suo cartellino – si legge oggi su IlMessaggero – ma stavolta non si opporrà alla cessione. Rotto anche questo cordone ombelicale con Antonio. Fratello d’Italia, ma sempre meno figlio della Lazio.

Cittaceleste.it

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