Immobile e Parolo, la Lazio teme il contraccolpo azzurro

Immobile e Parolo, la Lazio teme il contraccolpo azzurro

Inzaghi ieri gli ha concesso un giorno in più di vacanza, oggi le prime prove per il derby

ROMA – Voltare pagina all’istante. Il derby come toccasana. Di sicuro rialzare la testa dopo la batosta di San Siro e rimettersi in corsa per la Lazio non è proprio facile, anche se davanti c’è la Roma e una posizione di classifica importante che, in caso di vittoria, potrebbe addirittura diventare pazzesca. Ma è più semplice dirlo che farlo. Parolo e Immobile, i due azzurri biancocelesti, sono due professionisti e si prepareranno al massimo per la stracittadina, ma non sono dei robot. Smaltire in poco tempo la delusione per non andare al secondo mondiale è cocente, bastava vederli subito dopo il fischio finale per capire quanto potessero essere afflitti come tutti i compagni per la mancata qualificazione alla competizione iridata in Russia. Il bomber laziale, poi, ci teneva in modo particolare, quasi maniacale. Ciro, come del resto anche Parolo, faceva parte della spedizione in Brasile, ma lì, pur arrivando da capocannoniere della serie A, era considerato una riserva, invece in Russia sarebbe stato uno dei protagonisti assoluti, un titolare. Almeno così si sentiva. E lo sconforto, da questo punto di vista, è doppio. Per il centrocampista il mondiale del Qatar è una chimera, ma rischia di essere la stessa cosa anche per la punta che nel 2022 avrà trentadue anni che per un centravanti non sono proprio pochi. Insomma era un’occasione d’oro.
RICARICARE LE PILE
Marco e Ciro, poi, come da caratteristiche tecniche, contro la Svezia hanno dato l’anima, anche se tra i due chi forse è uscito meglio nonostante il disastro è stato il centrocampista. Rispetto al solito, la punta è stato poco incisivo e quella chance avuta nel primo tempo con il salvataggio sulla linea, non l’ha agevolato. Il mediano biancoceleste, invece, ha giocato come al solito, correndo da una parte all’altra del campo, tentando anche diversi inserimenti e in alcune circostanze non è stato fortunato. Per Inzaghi, che li rivedrà questa mattina a Formello, sarà quasi una piccola sfida rimetterli in sesto per la gara di sabato. Una sfida a cui entrambi i giocatori tengono tantissimo perché superare indenni pure il derby, significa volare in classifica e dare un senso diverso e ben più ambizioso alla stagione laziale. Forse partita migliore per dimenticare la delusione mondiale non ci poteva essere, anche se ieri pomeriggio non è che avessero voglia di fare granché. L’attaccante è rientrato a casa e non si è mosso. Stessa cosa anche per il centrocampista che ha scelto la famiglia come soluzione migliore per riprendersi dalla delusione.
SFINITI MA PRONTI
Questa mattina il tecnico parlerà con tutti e due, cercando di capire come stanno soprattutto dal punto di vista fisico. Entrambi hanno giocato centottanta minuti. Il bomber laziale, oltre alle lacrime, ha abbondato il terreno di gioco zoppicando e una smorfia che non lasciava presagire nulla di buono. Una scena che ha fatto subito salire l’ansia a Inzaghi, visto che Ciro la settimana scorsa aveva accusato un leggero affaticamento, ma ieri mattina sia l’allenatore che i medici hanno avuto buone notizie dallo stesso giocatore. Il quale ha ammesso di essere molto stanco, e non poteva essere altrimenti, ma senza alcun problema fisico o muscolare. Per non rischiare nulla, comunque, lo staff sanitario e tecnico per oggi faranno effettuare ai due biancocelesti un allenamento blando per poi ripartire insieme ai compagni in maniera normale nella seduta di domani, dove verranno provate alcune cose in vista della gara. Un programma personalizzato proprio per mettere i due laziali nelle condizioni migliori. Immobile e Parolo saranno titolari contro la Roma – sottolinea IlMessaggero – e proprio da loro due partirà la carica ai compagni per avere ragione sui giallorossi. Hanno bisogno di ricaricarsi dopo lo choc avuto in nazionale e c’è solo un modo per riuscirsi, dimenticare il fallimento azzurro e ritrovare il sorriso, ovvero conquistare il derby e avvicinarsi sempre di più a Napoli e Juve. Dopo l’incubo c’è voglia di tornare a fare sogni più belli. E di gloria.

Cittaceleste.it

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