Keita-Lazio, c’è ancora un caso nascosto nello spogliatoio: “Sapete che vi dico?”

Keita-Lazio, c’è ancora un caso nascosto nello spogliatoio: “Sapete che vi dico?”

“Io giocherei sempre”

 

ROMA – L’apparenza inganna. Non lasciatevi abbindolare da baci, abbracci o altri segnali di pace, c’è ancora un caso Keita nascosto nello spogliatoio. Pubblicamente non esiste più, tutti l’hanno perdonato, ma dentro Formello mugugnano appena lo intravedono in campo: «Perché sto fuori? Io giocherei sempre – risponde all’uscita dal centro sportivo a un tifoso – e quindi dove chiedere al mister». Eccolo forse il reale motivo per cui Inzaghi continua a preferirgli Djordjevic. Da una parte, è vero, c’è la scelta tattica: Filip fa a sportellate per Immobile, si danna l’anima. Ma la potenza è nulla senza una condizione e un controllo. Così il serbo non segna né fa paura agli avversari. Eppure – scrive Il Messaggero – il gruppo e Inzaghi fanno notare il suo aiuto per la squadra. Poi denunciano invece, fra le righe, l’egoismo di Keita, persino sotto porta. Il Balde giovane entra e spacca le partite, ma lo fa da solo e questo non va giù soprattutto quando la Lazio non vince. Poco importa che Keita salga sul podio dei tifosi. Sopravvalutata la riconciliazione lampo, dopo le vicende estive e il ritorno del figliol prodigo. L’impressione è che il pieno reintegro del senegalese sia molto più complicato del previsto. Sebbene all’esterno la soluzione per il “bene” della Lazio possa sembrare così scontata, almeno a livello tecnico. Lotito ha lasciato a Inzaghi la patata bollente. E intanto arriva la bruttissima notizia: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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