Le voci, Farris: “Nessuno si aspettava questa classifica”

Le voci, Farris: “Nessuno si aspettava questa classifica”

“Mai capitata una come la partita dello scorso anno contro la Sampdoria. Montella al termine della partita disse di aver meritato la vittoria, e noi rimanemmo sorpresi. Prima della gara contro il Milan però si è scusato con Simone nel tunnel di San Siro per quelle dichiarazioni. Si è dimostrato un signore”.

ROMA – Massimiliano Farris, allenatore in seconda della squadra biancoceleste, è intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio 89.3 FM e Lazio Style Channel, 233 di Sky: “La collaborazione con Inzaghi è nata casualmente: avevo incontrato il fratello a Piacenza, noi invece ci siamo conosciuti a Rimini mentre io guardavo da spettatore la sua Lazio, ci siamo incrociati e un amico in comune ci ha presentato; da lì c’è stato un colpo di fulmine. Abbiamo parlato di calcio, c’è stato da subito feeling. Ci siamo incrociati a Formello ed è nata la collaborazione. Viviamo il calcio allo stesso modo e lo spogliatoio in maniera diversa ma sulla stessa linea”

CLASSIFICA – Avanti così, con 13 punti in classifica: “Si può sempre fare di meglio ma ad oggi siamo in linea con le nostre aspettative. Quest’anno avevamo chiesto ai ragazzi proprio quello che stanno facendo. Di cose ne sono successe in estate, ma ci siamo buttati nel progetto con grande voglia e tanta adrenalina. Inzaghi ha i colori della Lazio addosso, volevamo fare bene e dimostrare di poter stare su questa panchina. Per quanto abbiamo chiesto, i ragazzi sono stati subito disponibili per impegnarsi al massimo. Credo che faccia parte del processo di crescita della squadra, non esistono controprove nel calcio. Oggi mi sento di dire che la Lazio ha una  consapevolezza maggiore dopo la gara contro la Juve. E’ una squadra che affronti con soggezione, ce la siamo giocata sia contro di loro, sia contro il Milan. La nota positiva è che i ragazzi hanno avuto la prova che il buon calcio si può fare anche in campi difficili come quello di Udine o di Milano. Non siamo delusi ne’ sorpresi da ciò che è accaduto dopo la vittoria contro Empoli: non è stata la miglior gara ma abbiamo vinto. Qualche gara si può vincere anche in maniera sporca come le grandi squadre. Siamo in crescita e qualcuno può esser sorpreso della nostra classifica”.

MENTALITA’ – La forza è nella mente: “Questa Lazio sta diventando forte nella testa e ci saranno dei passaggi come quello di Empoli e come quello di Milano: tra le due gare preferisco vincere male piuttosto che ricevere complimenti senza ottenere punti. Io e Inzaghi tra panchine e partite giocate contiamo più di 1000 gare disputate e non ce ne è mai capitata una come la partita dello scorso anno contro la Sampdoria. Montella al termine della partita disse di aver meritato la vittoria, e noi rimanemmo sorpresi. Prima della gara contro il Milan però si è scusato con Simone nel tunnel di San Siro per quelle dichiarazioni. Si è dimostrato un signore”.

LE ORIGINI – Dalla primavera alla prima squadra: “Il primo esordio sulla panchina della Lazio fu anticipato da una settimana pazzesca, prima vidi il derby allo stadio. La sera ci siamo sentiti con Simone e avvenne questo passaggio alla prima squadra. Poi siamo partiti per Norcia, ho sentito nuove emozioni. Stiamo parlando della prima squadra. La prima settimana di Norcia io e Simone abbiamo dormito circa 30 ore. Siamo arrivati con tanta adrenalina e con la voglia di far bene. La squadra si è fidata del Simone uomo prima del Simone allenatore: ha preteso rispetto sin da subito. Siamo arrivati in campo con tanti punti di domanda e invece fu una grandissima vittoria a Palermo. Ho avuto la fortuna di giocare in Serie A ma ero talmente giovane che non ho sentito la stessa emozione che ho provato al debutto come allenatore. C’è pressione, me la tengo stretta e se vengono anche i risultati è anche meglio. Il gol di Lombradi è stata la dimostrazione che Simone ha rispetto e considerazione per tutti. Non ha paura di nessuno: nel suo calcio l’unica gerarchia è quella stabilita dal campo. Lombardi ha fatto una grandissima preparazione e ha meritato tutto ciò che ha ottenuto. Inzaghi non regala nulla, quando dimostri il tuo valore nell’allenamento poni dei dubbi allo staff. Quando entri e fai bene poi, vuol dire che ci sei con la testa, che il mister può contare su di te.

SEGRETI – Farris descrive Simoncino: “Il grandissimo pregio d’ Inzaghi uomo è quello di essere sempre se stesso. Se porti una maschera i calciatori se ne accorgono. E’ un uomo di un’educazione straordinaria, e questa lo porta ad essere la persona  fantastica che è. Ha sempre ragione in questo modo. Biglia, Parolo e Immobile che sono calciatori di grande professionismo si sono resi conto d’aver di fronte un allenatore preparato ed una grandissima persona creandoci da subito un bellissimo rapporto. La forza del nostro staff è l’affiatamento, abbiamo creato un ottimo sistema di lavoro. Sono arrivati nuovi collaboratori e tra di noi c’è grande serenità e armonia e allo stesso tempo in campo c’è fame e cattiveria. I ragazzi sentono questo e sono spinti a dare sempre quel qualcosa in più”.

LA CRESCITA – Ricordi in bianconero: “La Juventus è stato un bello spartiacque: lo scorso anno a Torino ci erano mancati giocatori importanti dopo la sfida all’Empoli. Quest’anno l’abbiamo preparata con calma e avevamo i giocatori giusti: la squadra ha risposto bene. Alcuni giocatori non erano pronti e la difesa a 3 è stata una scelta ponderata. E’ un modulo che è nelle corde della squadra. In alcune situazioni, ad esempio contro il Pescara, abbiamo studiato le squadre che in precedenza avevano affrontato gli abruzzesi e abbiamo notato che  avevano sofferto tutte quelle che avevano schierato la difesa a 4 perché il Pescara con 2 attaccanti non dava riferimenti. Abbiamo scelto di schierare due esterni d’attacco alti con due centravanti per attaccare il più possibile. Felipe non è un terzino? Quando ha fatto l’esterno di centrocampo è stato il calciatore a fare più dribbling in Serie A. E’ una sua caratteristica, è forte e quando è sicuro di se stesso parte da più lontano per avere più campo a disposizione. A volte le critiche sono infondate e partono dalla poca conoscenza sulla preparazione della partita. Alla fine conta il risultato e che Felipe sia contento e sereno in quel ruolo. In quella posizione abbiamo anche Lukaku e Basta che sono calciatori più difensivi”.

LA DIFESA – La retroguardia ora funzione alla grande: “E’ importante avere De Vrij perchè è un ragazzo eccezionale. Rimango sempre sorpreso per quanta caratura umana ci sia nel nostro spogliatoio. Ci sono cose che possono spaccare gli spogliatoi, da noi no. Stefan ha sofferto tanto, si allena tantissimo ed è un professionista. E’ stato eletto il miglior difensore del mondiale del 2014, ha un grande avvenire perché è una grandissima persona. Quando lavoriamo nella fase difensiva è lui che ci indirizza su cosa insegnare alla linea. Io non ho mai avuto infortuni gravi ma lui ha avuto il futuro a rischio: con il sacrificio se lo è ripreso. Un giocatore che fa crescere tutti perché quando i giovani come Hoedt e Bastos sono con lui imparano molto. E’ un esempio per tutti.

PRESSIONE – Non è facile gestire una piazza come Roma: “Per me questo è un mondo nuovo, mi sono reso subito conto di quanto sia importante la Lazio per questa città. Avere Simone nello spogliatoio è quasi fastidioso: ha questa maglia dentro, non addosso. Simone poteva decidere d’avere altri al suo fianco, invece ha scelto me. Gli sarò sempre riconoscente per questo. Il mio modulo preferito è il 4-3-3, l’ho sempre adottato. Poi dipende dagli interpreti: la capacità di Simone è di far rendere i giocatori al meglio in qualsiasi ruolo capendo quale sia il momento giusto per farlo. Da quando sono alla Lazio la partita più bella è stata la vittoria all’Olimpico nel derby della Coppa Italia. E’ stata una serata fantastica. C’è l’orgoglio per aver vinto la Coppa contro la Roma in rimonta, mentre dall’altra parte erano convinti di averla vinta. Per loro sarebbe stata una rivincita per il 26 maggio. La cosa più bella è stata la felicità dei ragazzi e il coinvolgimento di tutto lo staff per questa vittoria”.

Cittaceleste.it

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