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Milan-Lazio, San Siro è un tabù da 30 anni

Milan-Lazio, San Siro è un tabù da 30 anni

3 settembre 1989 è il giorno dell’ultimo successo della Lazio in serie A sul campo rossonero. Immobile non era ancora nato

di redazionecittaceleste

L’ultima vittoria in trasferta in serie A è del 1989, Immobile non era ancora nato. Parolo aveva 4 anni. Lulic 3. Radu e Leiva 2. Acerbi 1. Caicedo avrebbe festeggiato il suo primo compleanno due giorni dopo.

eccezzzionale
A casa Immobile, mamma Michela era incinta di Ciro. La data: 3 settembre 1989. Il giorno dell’ultimo successo della Lazio in serie A sul campo del Milan. Trent’anni fa. Leggete le formazioni dall’1 all’11, i numeri (non fissi) di allora. Milan: Giovanni Galli; Tassotti, Maldini; Colombo, Filippo Galli, Baresi; Donadoni, Ancelotti, Borgonovo, Rijkaard, Massaro. Allenatore: Sacchi. Lazio: Fiori; Bergodi, Beruatto; Pin, Gregucci, Soldà; Di Canio, Icardi, Amarildo, Sclosa, Bertoni. Allenatore: Materazzi. Sulla carta, non c’era partita. Invece vinse 1-0 la Lazio, per una «maldinata» di Paolo come chiamavano quelle di papà Cesare che, pressato (poco) da Di Canio, con un pallonetto da 25 metri infilò il suo portiere. Alla fine il Milan perse lo scudetto, a favore del Napoli, per due punti. Quei due punti. In una stagione in cui vinse in ordine cronologico Supercoppa europea, Coppa Intercontinentale e Coppa Campioni.

SCORE

Da allora, 17 vittorie rossonere e 11 pareggi. Una serie, per la Lazio, da record negativo: 28 partite che hanno già da tempo superato il primato precedente, arrivato a quota 25 sul campo dell’Inter fra il 1957 e il 1993. L’ultima sconfitta è stata il 2-1 dell’anno scorso (28 gennaio 2018), aperto dal gol di braccio di Cutrone. L’ultimo pari un 1-1 del 20 marzo 2016, reti di Parolo e Bacca, con un miracolo di Donnarumma su un tocco di Felipe Anderson e un rigore reclamato, nel finale, sottolinea il Corsera, per un mani di Zapata. In questi trent’anni la Lazio di occasioni ne ha sciupate tante. Perdendo 2-1 nel 1994, Gullit-Boksic-Gullit nell’ultimo quarto d’ora, una partita strepitosa che poteva finire 5-4 per l’una o per l’altra; pareggiando 0-0 nel ‘96, palo di Fuser su punizione; facendosi rimontare da 2-0 a 2-2 sia nel 2003 (Stankovic-Lopez, poi Pippo Inzaghi-Rivaldo) sia nel 2011 (esordio in A con gol di Klose e Cissé, poi Ibra-Cassano). Persino nel campionato dello scudetto, 1999-2000, la Lazio perse 2-1 (due rigori di Boban prima del gol di Simone Inzaghi) e quella sera, 20 febbraio, scese al terzo posto – scavalcata proprio dai rossoneri – per l’unica volta in mezzo a 33 giornate da prima o seconda. Una maledizione interrotta solo in Coppa Italia con tre successi (2-1 nel 2004, Fiore-Couto, e anche nel 2008, Zarate-Pandev, poi 1-0 nel 2015 con un rigore di Biglia). Ma in campionato il «2» non esce da quel pomeriggio del 1989, quando Ciro Immobile era ancora nella pancia della mamma…

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