L'attaccante partenopeo è già a 17 centri in questa stagione
ROMA - Andata e ritorno, rossoblù è il paradiso di Ciro. Addirittura quattro gol nelle ultime tre sfide al Bologna, considerando pure quello con la maglia granata. Ma la rete ora si gonfia molto di più. Cinque gol nelle ultime quattro partite, sette nelle ultime 8 giornate di campionato. 16 totali in A, 18 con la Coppa per superare il record di sempre di Klose, fermo a 16 in 5 stagioni di Lazio. Incredibile Immobile, tapin di testa dopo nemmeno 10’ sul cross di Lulic. Posizione regolarissima, Masina se lo perde e Ciruzzo non lascia scampo a Mirante. Poi ci prova ancora dalla distanza, corre a tutto campo, è l’arma in più d’Inzaghi. Capito perché Simoncino non ci rinuncia mai? In trasferta inoltre Ciro si galvanizza ancora di più: solo Mertens (11) e Higuain (9) hanno segnato più gol lontano da casa. Immobile ora è a quota 8, a un passo dal Pipita.
FATICA - E meno male che era affaticato, è ovunque indiavolato: «!n realtà ero morto negli ultimi 20', si sono fatti sentire le tossine del derby. L'importante era però vincere perché dovevamo dare una risposta ai tifosi, a chi ci credeva appagati dopo la Roma e alla lotta per l’Europa dove hanno vinto tutte, tranne l’Atalanta”. Ora la Lazio è a -4 dal Napoli: “Champions? Vediamo che succede, il campionato è ancora lungo”. Mancano 11 giornate per superare altre “leggende” della storia biancoceleste: solo Chinaglia, Giordano, Signori e Crespo, nel 2° dopoguerra, hanno segnato più reti di lui in A. E occhio, i loro record sono pronti a essere bruciati. Altro che sciupone, nessuno in questa stagione - con almeno 25 tiri in porta - ha la sua precisione (67%).
ALLENAMENTO - Festeggiati pure otto anni di carriera, dall’esordio in A a marzo 2009 con la Juve. Ora è a 48 centri nella massima serie, a un passo dai 50 con questa doppietta. Adesso Immobile pensa solo alla Lazio e non è mai sazio. Figuriamoci in una partita che sembra davvero un allenamento: "Dobbiamo essere più cattivi se vogliamo davvero arrivare in alto, alla fine del primo tempo dovevamo stare 3-0" La Lazio torna al quarto posto e ora sente un’altra sveglia. Tre volte chicchirichì, canta da Torino Belotti. E’ uno dei migliori amici d’Immobile: "Il gallo sta facendo cose straordinarie, sono contento per lui e per il fatto che noi attaccanti italiani stiamo dando filo da torcere ai grandi bomber internazionali in cima alla classifica cannonieri".
LE PAROLE A TIKI TAKA - "Sono tornati i veri centravanti? Meno male, ne sono felice. La sfida col Torino? Sarà molto speciale per me. Ho molti amici lì e a Torino ho passato annate bellissime. Ci si pensa alla classifica marcatori? Io l’ho vinta ed è stato bellissimo. Quando sei in alto è stimolante andare avanti, poi quando ci sono molti campioni che lottano con te è ancora più bello farcela. Belotti penso che tra i bomber sia il più forte di testa. Io non sono fortissimo di testa anche se ho segnato così con il Bologna. La vittoria nel derby di Coppa Italia? E’ stato un derby emozionante, è uno dei ricordi più belli della mia carriera. Segnare sotto la Curva Nord è stato bellissimo. Al ritorno dovremo aspettare e ripartire come all’andata. Sappiamo che non è ancora chiusa, abbiamo un piccolo vantaggio e proveremo a sfruttarlo al ritorno. Ci aspettavamo una Roma con coraggio dopo la vittoria che aveva fatto a Milano, invece abbiamo trovato molti spazi, a parte l’inizio e siamo stati bravi a sfruttarli. I meriti di Inzaghi? E’ un allenatore preparato con delle idee giuste. Noi siamo una squadra giovane, siamo a sua disposizione e vogliamo crescere insieme. Lui mi ha voluto fortemente, ricordo che in estate la Lazio era su di me e su Valencia e Inzaghi ha scelto me. Sogno Champions? Noi la corsa la facciamo con tutti. Ci sono squadre attrezzate già dall’inizio per puntare alla Champions, non sarà semplice ma noi siamo giovani e spensierati. Prima del Bologna eravamo settimi e ora siamo quarti. Che difensore è Bonucci? Dal punto di vista tecnico penso sia uno dei più forti che ho incontrato. E’ un giocatore che vorrei sempre avere in squadra”. Ciro lunedì sera non avrà pietà. Il cuore granata non ha più la sua età: CONTINUA A LEGGERE
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