Porta, Inzaghi non ha ancora scelto il secondo fra Strakosha e Vargic

Porta, Inzaghi non ha ancora scelto il secondo fra Strakosha e Vargic

Dopo l’addio di Berisha, dietro Marchetti si crea un vuoto

ROMA – La porta biancoceleste resta aperta al dubbio. Alla fine Marchetti non si muove e saluta Berisha. Ma se Federico dovesse finire ai box per un qualunque motivo? L’anno scorso 35 gare fra i pali su 53, la stagione precedente 30 su 45, le preoccupazioni risiedono proprio nei numeri del portiere di Bassano del Grappa, assente 33 gare in due anni. Perché ora dietro di lui c’è davvero il vuoto e la Lazio rischia di averlo sottovalutato. Lotito e Tare avevano promesso a Berisha a luglio un posto da titolare: era giusto quindi lasciarlo andar via, dopo la scelta d’Inzaghi di retrocederlo per la terza stagione a secondo. Sbagliato però ridursi all’ultimo giorno, senza avere una valida alternativa al suo posto. Magari si poteva imbastire con l’Atalanta uno scambio con Sportiello, magari risondare Consigli e Diego Lopez. Chissà. La certezza oggi, come ormai due mesi fa ad Auronzo secondo il rapporto del preparatore Grigioni, è che con Vargic alle spalle di Marchetti potrebbe aprirsi una voragine. Impossibile da colmare nemmeno con Strakosha, in panchina in b alla Salernitana nell’ultima stagione.

REBUS – Addirittura alla terza giornata di campionato, Inzaghi non sa ancora chi sia il vice e chi il terzo: «Vedremo chi se lo meriterà». E pensare che la Lazio aveva speso in anticipo due milioni col Rijeka per assicurarsi a febbraio Vargic, terzo portiere della Croazia. Prima del gong del calciomercato estivo poteva addirittura essere già spedito a Perugia. Eppure neanche Strakosha, che tenta il sorpasso nelle gerarchie, è un secondo affidabile. Così la domanda sorge spontanea: perché non far crescere il talentoso Guerrieri (finito in prestito al Trapani) dietro Marchetti? Adesso la Lazio è nei guantoni – già scivolosi con l’Atalanta, scrive IlMessaggero – di Federico. Bisogna augurargli tanta salute. Perché sarebbe davvero un peccato, dopo aver rinforzato la difesa, aver chiuso la porta e aperto un portone: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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