Rebus in porta: Strakosha è pronto per essere il numero uno?

Rebus in porta: Strakosha è pronto per essere il numero uno?

Per Marchetti ultimo disperato tentativo di recupero

ROMA – Con le big i guantoni si rimpiccioliscono, Strakosha deve crescere. Senza troppe pressioni, sbagliando s’impara: «Thomas sta facendo grandi cose, ma è normale che abbia il suo percorso da seguire, come tutti gli altri giovani», lo difende Inzaghi. Insicuro nell’uscita sul filtrante del gol di Callejon, a metà strada in quella su Insigne nella ripresa. Ha bisogno di tempo, Thomas, ma il futuro della porta della Lazio si decide adesso. Al momento è il numero uno, ma a fine stagione lo sarà ancora? Per Lotito e Tare sì, adesso proprio a Simoncino l’ultima parola per l’anno che verrà. Marchetti non è più affidabile e la Lazio non gli rinnoverà il contratto in scadenza nel 2018. Se a giugno dovesse rifiutare altri trasferimenti, dovrebbe rassegnarsi a fare il secondo. O di Strakosha, appunto, o di Perin: la società ha piena fiducia nell’albanese, ma il mister potrebbe chiedere il più esperto estremo difensore del Genoa. Era stato bloccato a gennaio nell’operazione Cataldi, l’ennesimo infortunio ha portato a nuove riflessioni. Anche perché la Lazio ce l’ha ormai da troppo tempo un altro portiere in “ginocchio”.

MARCHETTI – Difficile aver ancora Fede. Stava per rientrare, è di nuovo ko. I guantoni di Marchetti spezzati stavolta da «un trauma distorsivo importante a carico del ginocchio destro con lesione del legamento collaterale». E’ il bollettino tragico riportato giovedì dal dottor Rodia. Con l’aggiunta, sottolinea IlMessaggero: «Stiamo valutando l’intervento chirurgico». In realtà nelle prossime ore si tenterà prima un protocollo specifico per provare a rimettere in piedi il portiere entro 10 giorni; in caso di responso negativo, si procederà con l’operazione. A Formello c’è la sensazione che il problema sia aggravato dalla condizione psichica di un giocatore, ormai abbattuto e stremato dai continui acciacchi fisici, che lo tormentano da tre anni senza tregua. Marchetti aveva ricominciato ad allenarsi regolarmente lunedì agli ordini di Grigioni. Fino a mercoledì sembrava tutto regolare, poi giovedì la ‘bomba’. Nella migliore delle ipotesi Federico potrebbe farcela in 6-7 settimane. Al massimo potrebbe farcela se la finale di Coppa Italia dovesse disputarsi il 2 giugno. Impossibile se la Juve dovesse conquistare l’ultima sfida di Champions e la Tim Cup dovesse essere anticipata al 17 maggio. Strakosha allora sarà almeno un mese più grande: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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