LAZIO NOSTRA / Il lungo dibattito sul caos in casa biancoceleste – TUTTE LE DICHIARAZIONI

LAZIO NOSTRA / Il lungo dibattito sul caos in casa biancoceleste – TUTTE LE DICHIARAZIONI

Tutte le dichiarazioni dei presenti alla trasmissione andata in onda su TeleRoma56

ROMA – Puntata speciale di “Goal di notte”. Argomento numero uno della trasmissione condotta come da tradizione da Michele Plastino, la Lazio. Il titolo è “Lazio Nostra”. Proprio a spiegare e sottolineare il particolare momento che sta vivendo il club più antico della Capitale. Presenti tanti esponenti dell’etere romano e non solo. In basso, tutte le dichiarazioni raccolte per voi dalla redazione di Cittaceleste.it.

 – ORE 00.40 – Trasmissione terminata.


 – ORE 23.57 – IL DIBATTITO, SECONDA PARTE. / Francesco Scarcelli:E’ la prima volta che ci ritroviamo a dover fare i conti ad una società. A dover fare i commercialisti. La mia proposta è semplice. La contestazione porterà i suoi frutti. Ma deve sorpassare i confini del Lazio. Bisognerebbe comprare delle pagine di giornali, far parlare Premium o Sky di questa situazione per far conoscere a tutti come stanno le cose“. Alessandro Agostinelli: “Serve un giudice conciliatore. Qualcuno che faccia da traghettatore fra la società ed il tifoso Laziale. Questo è quello che occorre. Alberto Ciapparoni: “La mia è una presenza di testimonianza. Bisogna continuare la pressione nei confronti di questa società. A Roma ci sono le elezioni a giugno. I politici, quando ci sono le elezioni sentono molto le richieste che vengono dai cittadini”. Gianluca Teodori: “Oggi è in gioco un patrimonio molto grande. Sentimentale. La Lazio nel 2003 era ad un passo dal fallimento, ma c’era una coesione pazzesca e 43mila abbonati. Eravamo un blocco unico. Oggi, tutto questo non c’è più“. Franco Capodaglio: “Stasera ognuno ha detto cose giuste. Ma tutte le volte, dopo aver ascoltato, poi mi ritrovo a pensare al personaggio Lotito. A lui, di quello che noi diciamo non interessa nulla. O molto poco. Mi ci confronto spesso e lui risponde sempre allo stesso modo: “La Lazio è mia”. E fa quello che vuole. “Chiedi scusa”, gli ho detto. Ci mettesse la faccia. Il Flaminio? Non risolverebbe il problema di comunicazione e di amore che i tifosi hanno con lui”. Stefano Greco: “La mia proposta è semplice. Quella di radunarci altrove, in un giorno in cui gioca la Lazio. Con maxischermo o radioline. Per dimostrare, per far vedere che c’è una pressione importante. All’esterno si deve percepire che i laziali sono tanti e che vogliono un cambiamento”. Guido De Angelis: “Il problema di Lotito è che non è nemmeno ambizioso. Nemmeno il fatto che la Roma sia andata vicino allo scudetto più volte, gli dà stimoli. Ed è anche un uomo molto fortunato, visto che poi alla fine, il tricolore in giallorosso non è arrivato”


 – ORE 23.57 – Arrivano nuovi ospiti: Alessandro Agostinelli, Francesco Scarcelli, Gianluca Teodori, Alberto Ciapparoni e Franco Capodaglio.


 – ORE 23.50 – Termina la prima parte di trasmissione


 – ORE 23.08 – IL DIBATTITO, PRIMA PARTE.  Vincenzo D’Amico: “Io con la Lazio non ci mangio. Contro Cragnotti – che mi ha mandato via – non ho nulla. Figuriamoci verso Lotito. La Lazio, a me, non mi deve nulla. Ma mi deve qualcosa come tifoso. Quello sì. Non è vero che potrà risolvere tutto mettendo in società degli ex laziali. Forse non doveva mandar via chi già c’era”. Gabrielle Grassi: “Lo stesso vale per me. Io sono andata via prima dell’arrivo di Lotito. Con lui avrei fatto a botte dopo 2 giorni. Dobbiamo convincere Lotito ad avere un atteggiamento schietto e sincero. Senza prendere in giro i tifosi”. Guido De Angelis: “Secondo me quando Lotito non ha risposto al nostro inviato, alla domanda “quando potrà sognare il tifoso Laziale”, io ho capito che lui sia in piena difficoltà. Credo abbia capito che la situazione è delicata. Lui non conosce nemmeno la storia della Lazio, non gli ho mai sentito fare richiami a Signori o Chinaglia, ad esempio. E lo stesso vale per Tare. Ricordiamoci di Ugo Longo: sarebbe bastato uno come lui. A noi è sempre mancata una figura come la sua. Se Lotito si decidesse a valutare delle alternative, ad aprire ad una cessione della società, sarebbe fatta. Ma il problema è: lui, potrebbe mai fare una cosa del genere?”. Franco Spicciariello: “Secondo me all’interno della Lazio ci devono essere ex Laziali. Avviene così in ogni grande club del mondo. Mi dispiace, ma è così. Aveva ragione Cragnotti a chiamarci clienti: perchè significa che lui è lì per servirti. Magari, magari! Magari esser trattati oggi da clienti. Lotito non vuole avere nessun tipo di confronto: altrimenti dovrebbe far crollare il bunker che ha creato intorno a se stesso. Lotito me lo disse anni fa: “La Lazio non ha bisogno di soci. Io non faccio aumenti di capitale per rispetto di tifosi”. La società sarà pure sua, ma se rimarrà senza tifosi, che prodotto si troverà a vendere?”. Felice Pulici: “Non può esistere avere allo stadio 2000 spettatori. Non è possibile, lo volete capire!? Il tifoso va recuperato. Ma non solo attraverso il risultato. Serve il dialogo, serve aprirsi, mettersi nella condizione di parlare con il tifoso. Avere un confronto. La Lazio non è una persona, la Lazio è una struttura. Questo dobbiamo ricordarcelo sempre”. Francesca Turco: “Mi dispiace ma io non voglio più nella Lazio gente che racconta bugie, perchè ce ne hanno raccontate pure troppe. Io non condivido la linea soft. Mettere qualcuno che non sia Lotito a rappresentare la società non basta. Quello che ritengo sia necessario è passare ad un’opera di chiarificazione nazionale. A partire dalla situazione dei tifosi. Tutti devono sapere come stanno veramente le cose. Il primo passo deve farlo Lotito. O lui è un presidente di una squadra di calcio e quindi mette al centro la società, oppure lui continuerà ad utilizzare la Lazio come uno strumento. E tutti devono saperlo. La Lazio per lui è uno strumento per arrivare altrove. A lui se si arriva 5°, 7° o 9° non gli cambia nulla.”. Pino Capua: “Secondo me tutto si può dire a Lotito, tranne che non sia intelligente. E io mi chiedo come mai in questo momento, proprio lui non riesca a trovare una soluzione. La svolta sarebbe vederlo qui questa sera. Si dovrebbero muovere in molto. I giornali. Il Messaggero, il Corriere dello Sport: queste sono le forze che dovrebbero muoversi. Fossi in Lotito, per dire, io prenderei il Flaminio. Immediatamente”. Stefano Greco: “Io rimango basito all’idea che qualcuno possa pensare che Lotito possa cambiare. Lui è questo. Quindi o ve lo prendete per quello che è, oppure Lotito e la situazione non cambia. Nemmeno se metti una persona a fare la faccia buona di fronte ai tifosi. La gente vuole un cambio radicale. Una persona “normale” prende atto di questa situazione e verifica se esistano delle alternative. E vi spiego pure perchè. Perchè se lui apre a questa possibilità a poi non arriva nessuno, allora vince lo stesso. Se si presenta qualcuno lui vince economicamente ed il tifoso a livello di amore. Se non si presenta nessuno lui vince perchè nessuno potrà più dirgli: “Via Lotito”. Via di che?”. Stefano Benedetti: “L’incubo più grosso di Lotito è arrivare primo. O arrivare ultimo. Lui dovrebbe dare la sensazione ai tifosi, che lui non stia usando la Lazio per fini personali. Come tramite. Lui deve usare la Lazio per la Lazio. E’ il sindaco. E come tale deve riconoscere i cittadini. Ma ci pensate a tutti quegli abbonati, che da anni,  hanno deciso di non andare allo stadio? Vi rendete conto di che sacricficio ha fatto questa gente? Gente che dopo una vita smette di andare a tifare la Lazio per Lotito. Rendiamoci conto di questo”.


 – ORE 23.00 – Stefano Greco legge in diretta un estratto dell’articolo pubblicato da Bocca su Repubblica. LEGGI


 – ORE 22.46 – SI PARTE CON I 15 SECONDI DI APERTURAFelice Pulici: “Sfrutto questi secondi per salutare un nostro amico giornalista. Ovvero Luciano Bertolani, che sta uscendo da una situazione molto complicata”. Vincenzo D’Amico: “Sono preoccupato di questa serata. So che devo stare attento a parlare. Altrimenti direi cose molto gravi”. Gabriella Grassi: “Non sapevo ci fosse questa riunione di veri laziali. Siamo qui per cercare di capire come riportare gente allo stadio. Non per fare la guerra. Vediamo che possiamo fare”. Pino Capua: “Io penso che quello che sta succedendo questa sera sia davvero importante e bello. Le persone che sono presenti qui questa sera possono dare tanto. Mi aspetto che venga Lotito qui”. Francesca Turco: “Questa riunione capita nel giorno di San Valentino e la cosa è casuale. Ma dobbiamo cogliere questa occasione per fare discorsi costruttivi e di amore. Dobbiamo trovare un terreno comune per ripartire”. Stefano Greco: “Dedico 15 secondi a mio figlio che ha festeggiato 13 anni di cui 12 li ha passati sotto questa gestione. Mi ha chiesto un regalo: di fare in modo che qualcosa possa cambiare. Perchè così non si può più andare avanti”. Stefano Benedetti: “Se fossi presidente della Lazio mi darebbe molto fastidio che ci fosse qualcuno a dirmi, “te ne devi andare”. A me piacerebbe un presidente diverso. Nell’ultima partita c’erano 5201 persone. Tutti compresi. Se questo non deve far meditare, significa che c’è qualcosa che non quadra”. Franco Spicciariello: “Stiamo dicendo che questa non è una guerra ma qualcuno ha dichiarato guerra ai tifosi della Lazio. E questo va detto. Speriamo che si possa preparare bene il futuro, a partire da stasera“. Guido De Angelis: “Mi sembra di rivivere certi momenti particolari. Come negli anni 80. Quando c’erano delle difficoltà. Ciclicamente alla Lazio succedono certe cose. Mi piace pensare che un giorno qualcuno della Lazio possa dialogare con noi. Non tanto Lotito, ma anche Tare stesso. Devono fare qualcosa”.


 – ORE 22.33 – Il padrone di casa, Michele Plastino, presenta gli ospiti. “Quella di stasera è una puntata delicata. Dobbiamo trasmettere pensieri e idee di amore e non di guerra”

44

234

20160214133300


 – ORE 22.30 – La trasmissione prende il via


ORE 22.15 – La trasmissione sta per iniziare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy