PRIMAVERA- Altra sconfitta a Verona, retrocessione ad un passo. Bonacina: “Finchè la matematica non ci condanna…”

PRIMAVERA- Altra sconfitta a Verona, retrocessione ad un passo. Bonacina: “Finchè la matematica non ci condanna…”

di cittacelesteredazione

VERONA- Un’altra sconfitta, una crisi senza fine. La Lazio cade anche a Verona, e ora la salvezza sembra veramente un miraggio. Decima sconfitta in undici partite per la Lazio che ora, a cinque giornate dal termine, vede veramente vicina la retrocessione. Servirebbe un miracolo per recuperare i nove punti che distanziano i ragazzi di Bonacina dai playout. 

CRISI SENZA FINE

Valter Bonacina, allenatore della Primavera biancoceleste

I biancocelesti hanno perso per 2-0 contro l’Hellas Verona, per i gol di Felippe Martello e Dentale. Un gol per tempo per gli scaligeri che fin dall’inizio del match erano arrivati pericolosamente vicini al vantaggio con il palo di Amayah e l’occasione di Buxton. Non è bastata la reazione degli uomini di Bonacina per ribaltare il risultato. Rozzi è clamorosamente impreciso sottoporta, mentre nel secondo tempo sale in cattedra il portiere del Verona Borghetto con alcune parate decisive. Al termine del match ha parlato il mister biancoceleste Bonacina: “ I ragazzi oggi hanno dato quello che avevano, bisogna accontentarsi. La responsabilità la sentono, sotto l’aspetto dell’impegno hanno fatto la partita. Poi certamente siamo amareggiati per il risultato. Ora andiamo avanti, sperando possano arrivare anche i gol. Se guardo il secondo tempo abbiamo subito solo un’azione, Marco (Alia, ndr) ha preso una palla in tutto il secondo tempo. Abbiamo rischiato giocando alti, ma manca sempre quel qualcosa per pareggiare la partita e far scattare una fiducia ulteriore”. Su una retrocessione sempre più vicina:Fino a quando la matematica non ci condanna comunque ci speriamo, dobbiamo continuare a lavorare e non perdere la fiducia in noi stessi. Vediamo cosa accade domenica e poi magari penseremo al futuro. Le partite vanno giocate con più determinazione e cattiveria, spesso sono mancate e dovrà essere una lezione. Il campionato è nuovo: i ragazzi si confrontano con la retrocessione e, convivendo con queste sensazioni, devono ribellarsi. Non è stato fatto però in tutte le partite, solo in certi momenti ho intravisto qualcosa. Bisogna cercare di dare continuità migliorando sia individualmente che collettivamente. Il gioco latita e non riusciamo a essere continui e determinati”.

Hellas Verona-Lazio 2-0 (32′ Martello, 79′ Dentale)

Domenica 15 aprile, h. 14:00

Antistadio Tavellini di Verona

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Borghetto; Nigretti, Baniya, Kumbulla, Galazzini; Dentale, Felippe Martello, Saveljevs; Stefanec; Amayah, Buxton.

A disp. Bianchi, Righetti, Peretti, Del Bianco, Cherubin, Toccafondi, Lisi, Fiumicetti, Aloisi, Sane. All. Antonio Porta.

LAZIO (3-5-2): Alia; Armini, Kalaj, Silva; Spizzichino, Jordao, Rezzi, Marchesi, Falbo; Neto, Rozzi.

A disp. Furlanetto, Baxevanos, Mohamed, Aliaj, Fidanza, Javorcic, Lukaj, Maloku, Al-Hassan. All. Valter Bonacina.

Arbitro: Amabile (sez. Vicenza). Ass: Michieli-Sartori

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