AURONZO DI CADORE (di M.B.) - Si è chiusa con un tiraccio altissimo in partitella la prima giornata di Tounkara in ritiro ad Auronzo di Cadore. Un pomeriggio, quello dell'attaccante biancoceleste, che ha ricalcato e non poco quelli di 'balotelliana' memoria in casa rossonera a Milanello. Uno screzio con Radu…
AURONZO DI CADORE (di M.B.) - Si è chiusa con un tiraccio altissimo in partitella la prima giornata di Tounkara in ritiro ad Auronzo di Cadore. Un pomeriggio, quello dell'attaccante biancoceleste, che ha ricalcato e non poco quelli di 'balotelliana' memoria in casa rossonera a Milanello. Uno screzio con Radu che ha richiesto il pronto intervento del gigante Ciani a dividere i due, palleggi e atteggiamenti da 'bad boy', corsette e movimenti, anzi non-movimenti che effettivamente ricalcano il Super Mario nazionale, a cui Tounkara, non troppo velatamente, ha dichiarato in passato d'ispirarsi. Il Cagliari lo vorrebbe, lui si sente un po' troppo 'star' senza esserlo effetivamente. I colpi ci sono, inutile negarlo, ma dal punto di vista atletico e tattico c'è tanto ancora su cui lavorare. E chissà che la Lazio il suo Balotelli non se lo ritrovi a breve in casa, in barba anche ai 'voleri' presidenziali. Era il 24 Maggio del 2011, Lotito in lega incrociò lo sguardo del numero 45 del Milan: «Vuoi venire alla Lazio? Ricordati però che da noi ci sono i tetti salariali...». Furono grasse risate, ma Mario apprezzò. Ora Lotito potrebbe ritrovarsi una copia più giovane e più economica, ma chissà se in linea con i tre parametri. Nel bene o nel male.
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