Partiamo dalla notizia: Lotito non ha alcuna intenzione di cedere Candreva, lo considera un punto fermo della Lazio che dovrà tentare di riavvicinarsi ai primi posti del campionato italiano, è sotto contratto sino al 2018, ha fissato un prezzo teorico (35 milioni cash) di fatto irraggiungibile per qualsiasi club italiano.…
Partiamo dalla notizia: Lotito non ha alcuna intenzione di cedere Candreva, lo considera un punto fermo della Lazio che dovrà tentare di riavvicinarsi ai primi posti del campionato italiano, è sotto contratto sino al 2018, ha fissato un prezzo teorico (35 milioni cash) di fatto irraggiungibile per qualsiasi club italiano. C’è un’altra considerazione non trascurabile, legata all’ambiente. Il popolo biancoceleste lo sta contestando, l’Olimpico è ancora vuoto, l’acquisto dell’olandese De Vrij ha riportato qualche goccia di entusiasmo sotto un cielo grigissimo. Considerando cos’è successo per aver perso Astori, che ha preferito la Roma, non è difficile immaginare come reagirebbe la piazza all’eventuale cessione del giocatore più forte in organico. Vendere Candreva significherebbe la rinuncia ai propositi di rilancio, al sogno, alla speranza di riprendersi un ruolo da protagonisti. Non ci sono discussioni e neppure la minima incertezza nelle segrete stanze di Formello, tanto è vero che la Lazio sta cercando di recuperare qualche soldo dopo gli investimenti già compiuti (30 milioni circa di cui 10 per il riscatto del fantasista azzurro) attraverso le possibili cessioni di altri giocatori (da Konko a Ciani passando per Onazi e Gonzalez o Lulic). E’ altrettanto certo che agli agenti di Candreva nelle ultime settimane siano pervenute offerte importanti. Si sono avvicinati club (Juventus e Napoli per chiarezza) che potrebbero permettergli di giocare in Champions e di guadagnare di più. Questo è il punto di criticità che potrebbe creare, da qui alla conclusione del mercato, qualche tensione.
Contratto. Candreva ieri è apparso sorridente alla Paideia per le visite e nel pomeriggio si è aggregato alla Lazio, cominciando la preparazione a Formello. Ha avuto così l’occasione di conoscere e di confrontarsi con Pioli. Sa benissimo di essere un giocatore importante e ai suoi amici ha ripetuto quanto si sapeva: non ha mai detto di voler andare via, ma solo di essere lusingato dall’interesse di top club da Champions. Chi è quel giocatore che non vorrebbe recitare negli stadi più importanti d’Europa? Prima di partire per il Brasile, all’epoca in cui la Lazio stava ratificando il riscatto con l’Udinese, ha avuto un colloquio con Lotito. Si sarebbero rivisti dopo il Mondiale e le vacanze. Un incontro è nell’aria, potrebbe consumarsi a breve scadenza, ma in agenda non sono ancora stati fissati appuntamenti, come confermano da Formello e anche gli stessi agenti. C’è diversità, però, nelle aspettative. Pastorello e Moretti attendono che sia rivisitato il contratto nella parte economica, in sostanza auspicano un ritocco dell’ingaggio, dettato peraltro dal mercato. Se la Lazio considera Candreva il suo top player e lo valuta 35 milioni, sostengono, dovrebbe essere quello che guadagna più nello spogliatoio. Ragionamento plausibile, considerando il rendimento in crescita esponenziale: in due anni e mezzo è diventato uno dei centrocampisti offensivi più forti del campionato italiano, segna e fa segnare, è entrato di prepotenza in nazionale. Poi è anche un ragazzo ambizioso. Alla Lazio potrebbe prendere meno rispetto ad altri club, a patto di progettare davvero un ritorno in Champions, che poi sarebbe l’intenzione dichiarata dalla società biancoceleste. Lotito e Tare non hanno fatto capire di avere incontri in agenda per la rinegoziazione del contratto. Candreva è consideratissimo dalla società, ma l’ultimo rinnovo del contratto risale all’ottobre 2013, preludeva al riscatto dall’Udinese e non è passato tanto tempo. Nove mesi fa, all’epoca della firma sul prolungamento al 2018, pensavano di averlo accontentato e lo stesso giocatore, fanno sapere, esprimeva soddisfazione per l’accordo. E ora? (Corriere dello Sport)
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