FORMELLO - Cambio di programma nella sala stampa del quartier generale biancoceleste. Il primo a presentarsi sarà l'olandese De Vrij accompagnato dal presidente Claudio Lotito. Dopo qualche scatto con la maglia della Lazio, il difensore centrale che si è messo in evidenza al mondiale brasiliano, ha risposto alle domande dei…
FORMELLO - Cambio di programma nella sala stampa del quartier generale biancoceleste. Il primo a presentarsi sarà l'olandese De Vrij accompagnato dal presidente Claudio Lotito. Dopo qualche scatto con la maglia della Lazio, il difensore centrale che si è messo in evidenza al mondiale brasiliano, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa. Breve presentazione con traduzione e qualche promessa ai tifosi. Obiettivi alti e tanta voglia di aggregarsi al suo nuovo gruppo per poi salutare e lasciare spazio a Marco Parolo.
Apre la conferenza il presidente Claudio Lotito: "Dimostriamo oggi la concretezza della società nonostante le notizie che hanno parlato di incapacità e inattività della società. Abbiamo obiettivi e siamo in grado di raggiungerli: noi siamo per la politica dei fatti. L'unico sistema che non può essere contestato è la comunicazione attraverso comunicato. io in un di questi dissi che avevamo "due colpi in canna" e uno di questi era De Vrij. Siamo riusciti a portarlo a Formello e rappresenterà il presente come il futuro. Non voglio decantare qualità tecniche e morali ma ha dimostrato di essere una persona seria e corretta oltre ad essere stato nominato il miglior difensore centrale del mondiale. Ora serve un altro rinforzo per la difesa: non siamo abituati a fare reclami ma puntare obiettivi e raggiungerli. De Vrij sarà il fiore all'occhiello della Lazio e del calzio nazionale".
Il difensore De Vrij apre la conferenza con una breve presentazione: "Ringrazio Lotito e Tare, sono davvero felice di essere stato così fortemente desiderato. Voglio migliorare con la maglia della Lazio e diventare importante".
Ti aspettavi un entusiasmo come quello che hai trovato a Fiumicino?
No, devo dire che non me l'aspettavo. Siamo atterrati più o meno a mezzanotte ed è stato incredibile trovare tutti quei tifosi. Mi sono sentito amato e ho capito cosa mi aspettavo. Questo, poi, ha mostrato la personalità fantastica dei tifosi della Lazio.
Cosa ti ha convinto a venire alla Lazio?
Ai mondiali, la Lazio, è stata quella a mostrare il maggiore interessa. E' stata la miglior scelta per me: la Lazio mi ha rapita subito.
Cosa pensi del calcio italiano?
Sono eccitato di giocare con la Lazio, il mio obiettivo è quello di aiutare la mia squadra a migliorare e di crescere con essa: voglio diventare un giocatore più completo.
Qualche anno fa qui giocò Stam che lasciò un gran ricordo. Ti piacerebbe ripercorrere le sue orme?
Ha fatto un ottimo lavoro qui, e ho grande rispetto per lui. Ma io voglio essere unico non voglio seguire nessun modello.
L'Italia è il posto giusto per migliorare e crescere?
Non posso dire cosa sia meglio per gli altri, ma sicuramente fa bene a me: penso di essere nel posto giusto.
Ti aspettavi di essere nominato il migliore al mondiale? Come ti sei lasciato con Van Gaal?
Van Gaal è un allenatore fantastico si sa. Avevo molta fiducia prima del mondiale. So di aver fatto un ottimo lavoro ma riconosco anche di dover migliorare.
Si parla di altri rinforzi in difesa. C'è qualcuno con cui ti trovi bene? Si parla anche di Vlaar.
Con Vlaar giocavo da quando avevo 17 anni ed è un mio grande amico, ma questo deve deciderlo il presidente. Io con lui mi trovo molto bene.
Hai mai parlato con Pellè del calcio italiano?
Tutti erano molto positivo circa la mia decisione. Anche lui me lo ha detto e abbiamo parlato molto: è un grande attaccante.
Dove può arrivare questa squadra?
Ho analizzato e parlato con squadra ed allenatore, ma devo ancora fare il primo allenamento: non so quale possano essere gli obiettivi.
Anche la Roma ti ha contattato?
No, non è vero.
C'erano altri club interessati?
Si, ce ne erano vari ma posso dire che il Manchester United non lo era.
In quale schieramento ti trovi meglio? Difesa a tre o quattro?
Non è importante. Ho giocato con entrambe, la cosa più importante è la comunicazione infatti devo prima di tutto imparare l'italiano.
Dove credi di dover migliorare?
Sono bravo con la palla ma credo di dover diventare più veloce e migliorare negli stacchi.
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