AURONZO DI CADORE – Ci risiamo, il copione è sempre lo stesso e a rimetterci è sempre il tifoso della Lazio, speranzoso di vedere Astori con la propria maglia ed invece, beffa delle beffe, arriva l'annuncio ufficiale del club isolano: “Astori è un giocatore della Roma”, a nulla è servito…

AURONZO DI CADORE – Ci risiamo, il copione è sempre lo stesso e a rimetterci è sempre il tifoso della Lazio, speranzoso di vedere Astori con la propria maglia ed invece, beffa delle beffe, arriva l'annuncio ufficiale del club isolano: “Astori è un giocatore della Roma”, a nulla è servito il viaggio notturno di Tare che ci ha fatto restare svegli fino alle 4 di notte, sempre sotto diktat dei tifosi, per poi risvegliarsi come da un brutto sogno. “Ed ora la difesa!”, urlava il comunicato di Lotito, l'ennesimo in pompa magna. Il Presidente sembra essere come il lupo che non arriva all'uva dicendo che è acerba. Scuro in volto ai giornalisti che lo fermano in Lega risponde con un semplice “Astori chi?”, a proposito di difesa, chi lo difenderà dall'ennesima delusione per il popolo laziale, pronto a metterlo alla berlina e ancora più inferocito di prima. Questa mattina tra i tifosi presenti allo Zandegiacomo, serpeggiava rabbia, mista ad una grande delusione, per l'ennesima presa per i fondelli e l'ennesimo boccone amaro da mandare giù. E pensare che si sono imbarcati fino a Sappada per cercare di convincere Marroccu, in un ultimo disperato tentativ: "Non potete darlo alla Roma!". Ma come può un popolo sostituirsi ad una società? La Lazio,ne esce ancora una volta con le ossa rotte, avvolta da una nube di fumo sputata dall' “amico” Sabatini, con una risata beffarda che invade gli occhiali di Lotito, perso ancora tra le stanze del potere,mentre il suo popolo ha fame ed è pronto a guidare l'ennesima rivoluzione per sentirsi finalmente libero.

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