Con il passare dei giorni si stanno accasando tutti i giocatori della rosa del Padova, svincolati a parametro zero dopo il provvedimento n.33A della FIGC che, di fatto, ha dato il via libera all’esodo. Tommaso Rocchi aveva sognato un altro finale, era venuto a Padova sperando di centrare la salvezza…
Con il passare dei giorni si stanno accasando tutti i giocatori della rosa del Padova, svincolati a parametro zero dopo il provvedimento n.33A della FIGC che, di fatto, ha dato il via libera all’esodo. Tommaso Rocchi aveva sognato un altro finale, era venuto a Padova sperando di centrare la salvezza quest’anno e poi di dare l’assalto alla serie A. Invece ecco materializzarsi l’incubo peggiore, con retrocessione e addirittura crack societario con la scomparsa del club dal panorama dei professionisti. Rocchi, corteggiato da due club (uno in B e l’altro in Lega Pro) e con la prospettiva altrettanto concreta di fare un’esperienza all’estero (Turchia, Ungheria, India ed Emirati Arabi), accetta di parlare con Padovagoal di quanto accaduto nelle ultime settimane: “Sinceramente – ammette Rocchi – sono molto deluso e dispiaciuto, mai avrei immaginato un finale del genere, abbiamo fallito il risultato sul campo, non siamo riusciti a fare quello che volevamo. Poi la mancata iscrizione, il fallimento, ora non so bene nei dettagli, comunque è successa una cosa grave e vergognosa, c’è poco da girarci attorno…”. Gli stipendi dei giocatori sono fermi a febbraio per cui nulla è accaduto nel frattempo rispetto al crack che ha gettato nello sconforto la tifoseria. Rocchi era uno di quei giocatori che aveva accettato di ridursi sensibilmente lo stipendio per aiutare la società a sistemare le pendenze: “Ad oggi la situazione è questa- conferma Rocchi – siamo fermi al mese di febbraio e non ho più sentito nessuno dopo, ma prima avevo già dato la mia disponibilità a parlare anche economicamente di una riduzione di stipendio. Un sacrificio lo avrei fatto volentieri se fosse servito a salvare la società invece purtroppo avete visto tutti com’è finita”.
Rocchi tramite Padovagoal lancia un messaggio ai tifosi: “Il vero tifoso ama la maglia – sottolinea – a Padova ho visto questo, lo hanno fatto e lo continueranno a fare…mi dispiacciono molto le delusioni che hanno avuto quest’anno, dentro e fuori dal campo e noi ne siamo responsabili. Adesso stiano uniti, perché tutti assieme si può ripartire e piano piano riportare il Padova dove merita”. E pensare che l’ex capitano della Lazio avrebbe voluto chiudere la carriera a Padova: “Fino a un mese fa parlavamo di rimanere un altro anno anche in Lega Pro, poi è successo quel che è successo… volevo chiudere la carriera a Padova… Di certo mi sarebbe piaciuto salvare il Padova e oggi puntare alla promozione in A… Ma così non è stato, e sinceramente tra giocatori allenatori e dirigenti non so quanti la pensavano così…peccato, è veramente un peccato. Penso che in pochi avrebbero immaginato una fine simile”.
Adesso sullo sfondo c’è la possibilità di ricominciare dalla B o dalla Lega Pro
e da due club con cui Rocchi sta trattando da alcuni giorni. La voglia è quella di fare subito la preparazione, cosa che non è successa a Padova e che ha condizionato negativamente il rendimento del centravanti veneziano con la maglia biancoscudata. Solo a sprazzi, infatti, si è visto il vero Rocchi a Padova, che non conferma la trattativa con il club toscano: “Voglio giocare ancora – promette – mi sento bene e vorrei iniziare subito l’anno con la preparazione e non aspettare…Purtroppo se aspetti poi lo paghi nel corso della stagione… Mi dispiace perché l’anno scorso sono arrivato a novembre e con l’infortunio al piede ho cominciato a giocare a fine dicembre, poi c’è stata la sosta, poi abbiamo cambiato allenatore e preparazione… Diciamo che un anno dall’inizio fatto bene era meglio…” Un augurio al nuovo Padova per chiudere: “Al nuovo Padova faccio un grande in bocca al lupo, perché con sacrificio passione e professionalità torni ai livelli che merita…” (Padovagoal.it)
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