di ALBERTO ABBATE ROMA – Dimenticatevi il mea culpa. Astori sfoggia a Fiumicino la sua sciarpetta giallorossa, Lotito continua a fare l'arrogante: “Mo' vede che succede, il Cagliari”, bofonchiava ieri il presidente in occasione della candidatura ufficiale alla presidenza della Figc del suo “cavallo” Tavecchio. In realtà però Lotito sta…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Dimenticatevi il mea culpa. Astori sfoggia a Fiumicino la sua sciarpetta giallorossa, Lotito continua a fare l'arrogante: “Mo' vede che succede, il Cagliari”, bofonchiava ieri il presidente in occasione della candidatura ufficiale alla presidenza della Figc del suo “cavallo” Tavecchio. In realtà però Lotito sta solo indossando una corazza: è terrorizzato pure di perdere De Vrij, considera l'affare col Feyenoord tutt'altro che semplice, anzi quasi-impossibile. Lo ha confidato a gente a lui vicina. Per questo negli ultimi due giorni, dopo la bufera Astori, ha lanciato un altro diktat a qualsiasi suo collaboratore: guai a rendere pubblici altri obiettivi, si torna immediatamente alle origini. Bocche cucite. Solo un suo ultimo, quanto vergognoso, sibilo oggi a "Libero": "Non ho mai detto che avrei preso Astori. Ho detto che stiamo lavorando sulla difesa, ci sono due colpi in canna, ma non ho mai fatto nomi. Basta vedere quali sono i giornali che hanno messo in campo l’azione mediatica dell’auspicato ma non riuscito smacco ai miei danni: vorrà dire qualcosa…Ai tifosi continuo a dire che rafforzeremo la squadra. Ma io ormai parlo solo per comunicati: scripta manent".

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MACCHIONI SENZA PAROLE - Eppure anche l'ufficio stampa della signora Macchioni è in evidente difficoltà. E' rimasto senza parole da distribuire alla stampa. Giovedì sera Lotito aveva bocciato un comunicato in cui veniva attaccata la “correttezza” del presidente Giulini. Ieri mattina era stata redatta un'altra nota, mai diramata, in cui si provava a “giustificare” l'assenza d'Astori ad Auronzo: “La Lazio non ha voluto spendere sette milioni perché il giocatore non li valeva”. Alla fine in serata la “comunicazione” di Lotito optava per far uscire solo le frasi “vecchie” rilasciate in un'intervista a “Panorama”. Oggi però viene ugualmente espresso il concetto, con tanto di difesa dello scudiero Tare: "Anche le voci sul suo addio sono fasulle. Ha detto che è pronto a metterci la faccia qualora entro la fine del mercato non abbiamo rinforzato la difesa. Poi, con tutto il rispetto, Astori mica è Maradona…Balzaretti docet". Ribadiamo: quando la volpe non arriva all'uva dice: "Chi è Astori?"

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