ROMA - Candreva, Lulic, forse anche Onazi e Marchetti. Restano tutti. E’ l’idea di Lotito, deciso a rispondere alla contestazione allestendo la migliore Lazio possibile, la più competitiva degli ultimi dieci anni. Una squadra in grado di garantire l’Europa, e se possibile mettersi in corsa per la Champions, provando a…

ROMA - Candreva, Lulic, forse anche Onazi e Marchetti. Restano tutti. E’ l’idea di Lotito, deciso a rispondere alla contestazione allestendo la migliore Lazio possibile, la più competitiva degli ultimi dieci anni. Una squadra in grado di garantire l’Europa, e se possibile mettersi in corsa per la Champions, provando a riprendersi il derby con la Roma. Rinvigorito dal colpo De Vrij, l’imprenditore di Villa San Sebastiano ha preso un altro impegno solenne con il popolo biancoceleste. « La società è in grado e vuole mantenere la parola data alla tifoseria» riportava due giorni fa la nota diffusa da Lotito. I comunicati si erano interrotti dopo il sorpasso della Roma per Astori, sono ripresi con l’arrivo dell’olandese. La società ha promesso a Pioli un altro difensore centrale, tiene coperti gli obiettivi, da qui alla fine di agosto proverà a chiudere almeno un altro acquisto. E tutti, a partire dagli operatori, s’interrogano sulle uscite. «Lotito ha impegnato sinora 28-29 milioni di euro in entrata. Possibile non faccia una cessione importante da qui alla fine di agosto?» ci raccontava due giorni fa un procuratore conosciutissimo in Italia, in Europa e anche a Formello. Le logiche del mercato non sono le stesse della piazza. E neppure, per adesso, sembrano quelle di Lotito. L’Olimpico è vuoto, c’è una caduta verticale degli abbonamenti, i tifosi si sono messi in attesa. Tutti si aspettano che i rinforzi (Djordjevic, Parolo, De Vrij, Basta e Braafheid) si aggiungano ai big, confermati in blocco. Non vogliono cessioni. E la strategia della società sembra andare in questa direzione. Ne sono indirettamente una testimonianza i prezzi fissati per mettersi (eventualmente) al tavolo e trattare il cartellino: Candreva 35 milioni, Lulic 18, Onazi 10.

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Strategia. A queste cifre nessuno si è avvicinato e i tifosi della Lazio possono (per il momento) essere tranquilli. Oggi non esistono offerte reali per Candreva, per Lulic e per Onazi. Il Psg avrebbe offerto non più di 25 per il fantasista azzurro e si è subito defilato, ora si parla dell’Atletico Madrid ma non c’è niente di concreto. De Laurentiis s’è limitato a un sondaggio, la Juve sembra stia lavorando su altri obiettivi. Per Lulic stesso discorso: dicevano piacesse a Conte, Paratici non avrebbe offerto più di 6 milioni (lo stesso prezzo di Parolo). E per Onazi dalla Premier nessuno si è mosso con un assegno di 10 milioni. Su Marchetti potrebbe tornare il Napoli se non riscatterà Reina. Dopo Ferragosto, si vedrà. Nessuno va dietro ai prezzi fissati da Lotito, che giustamente si tiene i giocatori più forti. E’ una strategia per toglierli dal mercato. Se proprio deve vendere, bisogna svenarsi per sfilargli un gioiello, un po’ come ha fatto Thohir (20 milioni per il 29enne Hernanes a scadenza 2015 sono un’enormità) a fine gennaio. Il vero interrogativo di agosto è molto più questo che non il centrale da affiancare a De Vrij. Perché lo stesso Pioli, nel giorno della presentazione, a metà giugno aveva candidamente messo nel conto qualche partenza importante. Ad oggi dispone di un organico sontuoso, ricchissimo da centrocampo in su. Potrà gestirlo a suo piacimento, avendo solo il campionato (più la Coppa Italia) come obiettivo su cui puntare.

Abbondanza. La concorrenza aumenta. Un vantaggio. Reja e Bollini nei mesi scorsi si lamentavano a bassa voce perché durante la partita, girandosi verso la panchina, non vedevano risorse di livello a cui affidarsi. Conterà la disponibilità dell’intero gruppo, la capacità di accettare la concorrenza e le scelte tecniche, mettendo da parte malumori o individualismi.Poi a settembre toccherà alla società sistemare la bilancia salariale dello spogliatoio, riequilibrando la scaletta degli stipendi tra vecchi, nuovi, big e giovani in ascesa. Una politica a cui Lotito e il ds Tare dimostrano grande attenzione. Manca poco per chiudere il cerchio e consegnare ai tifosi la Lazio più forte degli ultimi dieci anni. (Corriere dello Sport)

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