MARIENFELD (dall'inviato Mirko Borghesi) – Stefano Pioli ci aveva abituato già a particolari “giochi” volti a migliorare alcune caratteristiche dei propri calciatori. Dopo i '4 cantoni' e l'acchiapparella, è la volta di 'Rubabandiera'. Naturalmente la rivisitazione dell'antica versione ludica è stata evidente. Due gruppi con un fratino infilato nei pantaloni:…
MARIENFELD (dall'inviato Mirko Borghesi) – Stefano Pioli ci aveva abituato già a particolari “giochi” volti a migliorare alcune caratteristiche dei propri calciatori. Dopo i '4 cantoni' e l'acchiapparella, è la volta di 'Rubabandiera'. Naturalmente la rivisitazione dell'antica versione ludica è stata evidente. Due gruppi con un fratino infilato nei pantaloni: verde o rosso. Vittoria incerta, regole semplici:
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Chi rimane senza fratino viene eliminato;
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Chi esce dall'area di rigore viene eliminato;
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Se contemporaneamente viene sfilato il proprio fratino ma si prende quello di un avversario si rimane in gioco e si cambia squadra.
Alla fine l'ultimo a resistere dei rossi (sconfitti), è stato Lorik Cana. Decisivo lo scatto di Ciani letteralmente sommerso dai compagni fra risate e grida. Si respira un bel clima nella Marienfeld biancoceleste.
RUBABANDIERA 3 AGOSTO MARIENFIELD SS LAZIO... di cittaceleste
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