FORMELLO - Tutto pronto nel quartier generale biancoceleste. A presentarsi ai tifosi, questa volta, è il neo acquisto Marco Parolo. Il giocatore ex Parma ha effettuato ieri le visite mediche per poi aggregarsi al suo nuovo gruppo dopo l'esperienza del mondiale brasiliano. Dopo De Vrij ecco le parole del giocatore…
FORMELLO - Tutto pronto nel quartier generale biancoceleste. A presentarsi ai tifosi, questa volta, è il neo acquisto Marco Parolo. Il giocatore ex Parma ha effettuato ieri le visite mediche per poi aggregarsi al suo nuovo gruppo dopo l'esperienza del mondiale brasiliano. Dopo De Vrij ecco le parole del giocatore italiano.
Prende subito parola il presidente Claudio Lotito: "Incarna tutti i valori del nostro club. Ha delle qualità importanti dal punto di vista agonistico e morale. Può essere utilizzato in varie posizioni fondamentali per ricoprire il centrocampo. Con lui siamo più incisivi nella fase conclusiva. Ha capacità di inserimento e tiro: con la sua azione possiamo essere più efficaci. Lo abbiamo presentato dopo perchè, essendo nazionale, godeva del periodo di riposo. Abbiamo anticipato De Vrij perchè si presentassero lo stesso giorno: badiamo alla concretezza. Parolo ha capito di poter proseguire un cammino di crescita già iniziato. Ha caratteristiche fondamentali e adeguate per la Lazio: è un gladiatore e questo è un valore aggiunto soprattutto a Roma dove i tifosi vogliono il 100% per la maglia".
Prima delle domande, Marco Parolo, si presenta brevemente: "E' un po di tempo che la Lazio mi cercava e appena c'è stata la possibilità sono venuto. Ringrazio tutti per l'interessa e prometto ai tifosi di mettercela tutta. Ho un bagaglio di esperienza in cui ho lottato parecchio. Possiamo toglierci belle soddisfazioni".
Cosa ti ha portato a dire si alla Lazio?
Il progetto e la voglia di entrare in palcoscenici importanti. Voglio vincere qualche trofeo e questa squadra ha vinto molto. Voglio giocare in Europa: darò tutto quello che ho.
Ti spaventa la contestazione?
No, perchè penso che se ce la mettiamo tutta e iniziamo a centrare gli obiettivi, i tifosi ritrovano la voglia di venire allo stadio. Qui c'è un tifo molto forte e poi la società è forte e importante.
Cosa manca per il salto di qualità?
Devo ancora conoscere qualche compagno. Il gruppo è importante perchè c'è gente che ha vinto e sa come si vince. Non posso ancora dire cosa manca ma nulla è perfetto quando si inizia.
Come ti trovi a Roma?
E' fantastica. Poi queste grandi città hanno tanto da scoprire e spero di girare la capitale a fondo. Ho parlato con il mister e c'è tanto entusiasmo.
Ti hanno parlato del derby?
L'ho sempre seguito da fuori perchè mi affascina. Già scalpitiamo per giocarlo.
Avresti mai immaginato che l'Olimpico sarebbe diventato il tuo stadio?
Questo mi ha spinto a firmare per la Lazio oltre al resto. Spero diventi del tutto mio: spero di vincerci qualcosa.
Albertini dice che sei arrivato tardi in nazionale perchè ci sono troppi stranieri.
Io penso che ognuno abbia il suo percorso per maturare. Se sei un talento pur esordisci prima. Però io con il tempo ho capito che ci sono delle basi per arrivare qui: giocare con passione e divertimento.
La prima all'Olimpico sarà contro il tuo Cesena.
C'erano già contatti con la Lazio a quei tempi, ma ero giovane e c'era ancora bisogno di conferme. Spero di farmi perdonare quel gol che feci, magari facendone uno al Cesena.
Che cifra vorresti toccare?
Io penso che un giocatore con le mie caratteristiche deve ritenersi soddisfatto con almeno 5 o 6 gol.
Ti preoccupa la concorrenza?
No perchè nella vita ne ho fatta tanta di strada e sono diventato anche più sicuro di me. La concorrenza aiuta molto perchè devi dare sempre il massimo.
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