ROMA - Sette gol in quattro spezzoni di partite; sempre a segno in ciascun match. Contro avversari che, Asiago Team a parte, erano tutt’altro che morbidi: Bari, Sporting Lisbona e Amburgo. Mentre il presidente Lotito promette un nuovo colpo di mercato dopo i cinque già effettuati, la Lazio scopre che,…

ROMA - Sette gol in quattro spezzoni di partite; sempre a segno in ciascun match. Contro avversari che, Asiago Team a parte, erano tutt’altro che morbidi: Bari, Sporting Lisbona e Amburgo. Mentre il presidente Lotito promette un nuovo colpo di mercato dopo i cinque già effettuati, la Lazio scopre che, forse, il vero nuovo acquisto ce l’ha già in casa. Si chiama Mamadou Tounkara.

Balotelli sì o no?
Quei sette gol in quattro spezzoni di gara è stato lui a segnarli. Tutti diversi, tutti efficaci. È il «clone» di Keita, ma rischia di sorpassare l’originale molto presto. Stessa provenienza etnica (spagnoli di origine senegalese) e calcistica (la cantera del Barcellona). Tra i due l’unica differenza è l’età. Keita è del ’95, Tounkara è nato un anno dopo. Entrambi attaccanti, Keita preferisce però agire da esterno, Tounkara da punta centrale. Giusto così. Perché Tounkara, lo si è capito da queste prime amichevoli, è uno che la porta la vede bene. Ha un altro pregio, che può però diventare un limite. Si ispira a Mario Balotelli. Ha scelto come numero di maglia il 45, come il milanista. E come lui ha grandissime potenzialità che possono essere vanificate da un carattere un po’ bizzarro. Emerso in occasione delle finali Primavera dello scorso giugno, dopo le quali la società lo ha punito. Finora, però, in prima squadra ha rigato dritto. E convinto tutti.

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Ad Hannover
Pioli lo schiererà titolare oggi ad Hannover nel secondo test tedesco della Lazio. Oltre a Tounkara ci saranno i reduci dal Mondiale, ad eccezione dei finalisti Klose e Biglia. Il tedesco, come già accaduto venerdì a Lubecca, sarà comunque in campo per ricevere l’ovazione del pubblico. E per abbracciare Steve Cherundolo, l’idolo di casa che dà l’addio al calcio. Arbitrerà Babak Rafati. Quattro anni fa, all’apice della carriera (era tra i migliori fischietti tedeschi) tentò il suicidio. Quindi smise di arbitrare. Oggi ritorna in campo. Applausi anche per lui. (Gazzetta dello Sport)

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