Ciro Immobile è già un senatore
di Leonardo Mazzeo
Per entrare in Senato, nel nostro Paese, devi aver compiuto almeno quarant'anni. Ciro Immobile ne ha ventisette e nello sport, fortunatamente, questo requisito non serve. Anche perché le doti fisiche a quell'età non sono più ottimali. Nel calcio, però, di solito contano gli anni di militanza in una squadra, per diventare senatore. C'è da seguire una sorta di cursus honorum fatto di stagioni. Per Ciro, però, questo non vale.
FIDUCIA CONQUISTATA SUL CAMPO
Immobile dopo una sola stagione è già diventato l'idolo dei tifosi. E questo non solo per i ventitré goal segnati in campionato, ma anche per il suo atteggiamento in campo. Forse soprattutto per il suo atteggiamento in campo. Spirito di sacrificio, corse a volontà, avversari rincorsi e grinta da vendere: Ciro non ha mai fatto mancare il suo apporto alla squadra, impegnandosi al massimo e dando tutto quello che aveva nelle gambe. Un fattore che sicuramente ha influito molto e che gli ha permesso di conquistarsi sul rettangolo di gioco la fiducia dei compagni. Che ora lo considerano un senatore.
KEITA, LULIC, LOTITO: SEGNALI IMPORTANTI
Prima il faccia a faccia con Keita, insieme a capitan Lulic: una mezz'ora di colloquio con il senegalese, la cui situazione resta in bilico. Non sapremo cosa si sono detti, ma già il fatto di essere presente lì, insieme a Senad, fa capire quanto Ciro sia importante in questa Lazio. E lo stesso capitano, in conferenza stampa, ha nominato lui (insieme a Radu e Parolo) quando parlava della fascia da capitano e dei trascinatori della scorsa stagione. Infine, il colloquio con Lotito di ieri, sul campo di allenamento. Investiture importanti per uno dei giocatori simbolo di questa Lazio che, dopo un solo anno di militanza in biancoceleste, può già considerarsi un senatore.
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