Lulic: “Fascia da capitano? Il mister aveva scelto Radu, ma lui non voleva”

Ecco le parole del bosniaco

di redazionecittaceleste

ROMASenad Lulic, intervenuto in conferenza stampa, ha detto: “Io capitano? Non cambia tanto, noi siamo un gruppo unito, sono diventato capitano ma con il sostegno di Radu, Parolo, Immobile, abbiamo guidato la squadra anche l’anno scorso. Cambia poco, noi vogliamo portare in alto questo gruppo. Se la posizione in classifica dello scorso anno è migliorabile? Confermarsi è sempre più difficile, vogliamo farlo. Migliorare si può fare sempre, noi cercheremo di migliorare la squadra e di portare a casa risultati positivi. Colloquio con Keita? Siete curiosi, ma non sapete cosa ci siamo detti. Rimane tra noi, e così deve essere. Con Lotito non si so cosa si sono detti. Spero si trovi una soluzione che accontenti tutti: la Lazio, Keita e noi. Siamo compagni di squadra, parliamo prima, durante e dopo l’allenamento, e rimane tutto tra noi.

Se vogliamo che Keita resti? Vogliamo che i giocatori forti rimangano, Keita è uno di quelli. Ci sono però altre cose da mettere in conto, noi facciamo il nostro dovere sul campo, poi se Keita si accorda con il presidente non lo so. Noi vogliamo lavorar in tranquillità, più siamo tranquilli meglio è. Il mercato è aperto fino al 31 agosto, può arrivare qualcuno e può partire qualcuno. Speriamo di lavorare tranquilli. Squadre più temibili per l’anno prossimo? Ci sono squadre che si stanno rinforzando, poi ci sono squadre sorpresa come l’Atalanta. Il mio ruolo? E’ la mia settima stagione, ho giocato sia esterno che interno. Dipende dall’avversario. L’importante è che il mister sappia che può contare su di me. Fascia da capitano personalizzata con richiami al 26 maggio? No, non ci ho pensato. Abbiamo appena cominciato, non ho pensato a queste cose.

Come è andata la scelta della fascia? Ci siamo riuniti prima della partita con la Triestina, e il mister ha deciso. Secondo il mister doveva essere Radu, ma lui non voleva. Io voglio l’aiuto dei miei compagni, perché siamo tutti capitani. Se pensiamo anche noi al mercato? Le squadre si possono rinforzare, ma quello che conta è il campo. Secondo me ci siamo rinforzati anche noi. Rinforzare significa anche non vendere giocatori. Fino ad oggi non abbiamo perso tanto. Ma il mercato è aperto. Biglia e Leiva? Sicuramente senza Biglia perdiamo qualcosa, Biglia era il nostro capitano, un gran giocatore, un amico, una grande persona. Però abbiamo accolto un altro giocatore fortissimo, non è uno sconosciuto, mi auguro possa darci una grande mano.

Supercoppa? E’ quello il primo obiettivo, stiamo lavorando per preparare la sfida. Può succedere di tutto, vedremo poi come affronteremo il campionato. Marusic? Lo vedo bene, è un ragazzo umile, è veloce, ha gamba e forza. Ci può dare una grande mano, anche considerando che giochiamo ogni tre giorni. L’ho visto in queste partite, è un ragazzo umile, speriamo cresca ancora di più. Come sta Inzaghi? Come l’anno scorso, anzi, forse è anche più carico e più motivato. Confermarsi è sempre difficile e lui lo sa, conosce la Lazio meglio di me. E’ carico, come tutti gli altri.

Cosa non ripetere rispetto al secondo anno di Pioli? Lo stesso che è successo il secondo anno con Petkovic. Dopo un anno buono arriva sempre un anno negativo. Il nostro obbiettivo deve essere quello di non ripetere gli errori passati. Europa League? E’ un obbiettivo, vediamo dove arriviamo, vogliamo fare bene. Pensiamo prima alla Supercoppa. Ci vuole una rosa più larga, avremo molte partite quest’anno. Noi vogliamo arrivare il più lontano possibile”.

Cittaceleste.it

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