Nonostante la negativa stagione al Trapani, l'ex Primavera sarà il secondo di Thomas
di Simone Cesarei
ROMA- "Sono tornato per giocarmi le mie carte, per dimostrare al mister quanto valgo e contendere un posto importante nella squadra", cosi parlava Guido Guerrieri dal ritiro di Auronzo di Cadore. Il portiere ex Primavera, reduce da una stagione tutt'altro che esaltante con la maglia del Trapani, sembra essere riuscito in questa prima parte di ritiro estivo a guadagnarsi la conferma nella rosa biancoceleste. Con Strakosha che sarà il titolare del prossimo anno, Guido avrà l'arduo compito di riscattare la negativa stagione in Serie B: "Per i giovani è importante sbagliare per poter crescere, non ho passato momenti belli a Trapani ma da quelli sono pronto a ripartire, sentire la fiducia del mister e dei tifosi è importante per un giocatore. Il mio obiettivo è rimanere alla Lazio, sono nato e cresciuto qui, voglio dimostrare quanto valgo. È stata una stagione difficile, voglio riscattarmi qui alla Lazio ma deciderà il mister. È il mio sogno, devo dimostrare che in questa società ci posso stare”. Il sogno di Guerrieri è inevitabilmente quello di ripercorrere le orme di Strakosha che, reduce da una disastrosa stagione alla Salernitana, è riuscito, l'anno successivo, a conquistare la porta della Lazio, scavalcando nelle gerarchie un mostro sacro come Federico Marchetti.
ESPERIENZA
Uno dei talenti più cristallini del vivaio biancoceleste, il futuro della Nazionale italiana, dicevano. Guido Guerrieri affrontava la sua prima esperienza tra i professionisti con l’etichetta di ragazzo prodigio e come uno dei portieri più promettenti nel panorama calcistico italiano. D’altronde le sue prestazioni con la Primavera della Lazio non lasciavano spazio all’immaginazione, il talento era innegabile e l’umiltà del ragazzo faceva pensare ad una carriera splendente. Dopo un anno da terzo portiere in biancoceleste, in cui ha potuto imparare da Marchetti e Berisha, Guido è stato mandato in prestito a Trapani, con l’intenzione di fare l’esperienza necessaria per tornare al più presto a vestire la maglia laziale. La stagione in Sicilia però si è rivelata disastrosa per il numero uno laziale, che ha finito ben presto per essere rlegato in panchina, subendo quel salto che troppe volte porta giovani promesse a perdersi nel calcio professionistico. La fiducia che ha Inzaghi nelle doti di Guerrieri è rimasta però immutata e cosi il mister biancoceleste ha deciso di convocarlo per il ritiro di Auronzo di Cadore, cosi da valutarne da vicino la crescita. Un'esperienza negativa infatti spesso è lo stimolo necessario ad una promessa per diventare realtà, come è successo a Thomas Strakosha. Guerrieri in questa stagione, dopo essere riuscito a guadagnarsi la conferma, dovrà mostrare di meritare la fiducia di Inzaghi e, soprattutto, di vestire la maglia della Lazio.
L'ADDIO
A fare le valigie è invece Adamonis, richiesto esplicitamente da Bollini. Inutile rimanere a fare il quarto alla Lazio, dopo la grande stagione con la Primavera di Bonatti. Eccolo dunque come nuovo numero uno della Salernitana. A 20 anni era arrivato il momento del primo salto, il portiere ha già raggiunto il ritiro di Roccaporena, in Umbria, e confermato il prestito biancoceleste con la nuova maglia immortalata su Instagram.
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