Si rinnova l'appuntamento, questa volta presso l'Istituto Comprensivo Balabanoff

ROMA - Oggi, Giovedì 9 marzo 2017 si rinnova l’appuntamento con i giocatori biancocelesti presso l’Istituto Comprensivo Angelica Balabanoff, via A. Balabanoff, 62, Roma. “Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport”. Di seguito, tutti i contributi

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Manzini: "Grazie a tutti per l'ospitalità. Quando veniamo a trovarvi vediamo grande entusiasmo. È una gioia che unisce e che noi assorbiamo e le riversiamo in campo. Vi vogliamo invitare a nome della società a vedere la partita della Lazio".

Marchetti: "Il razzismo è da condannare. Non fa bene al calcio. Cerchiamo subito di accogliere il giocatore nuovo. Con le sessioni di allenamento cerchiamo subito di farlo inserire. Ho iniziato in serie C poi Albinoleffe e Cagliari. Ora è il mio sesto anno alla Lazio. Seguiamo una dieta. Prima delle partite mangiamo pasta e bresaola. Meglio evitare le patatine fritte. Se non fossi stato calciatore, mi sarebbe piaciuto fare l'animatore turistico o l'interprete. I sacrifici sono tanti da fare nel calcio, soprattutto da giovane. Mi sono trasferito a 14 anni a Torino, la vita era abbastanza schematica. Scuola, pranzo veloce e allenamento. Questo tutti i giorni, poi la domenica c'era la partita. E' stato difficile perché ero lontano dalla famiglia e dagli amici. Poi ho capito che potevo fare il calciatore e ho continuato. I valori più importanti sono il rispetto, tutto ti viene più facile. È la base per praticare questo sport insieme al sacrificio. A 22 anni pensavo di smettere. Ho passato 30 giorni da disoccupato quando il Torino era fallito. L'ultimo giorno di mercato mi ha fatto ripartire con l'Albinoleffe. Dal basso si può fare e non bisogna mollare mai".

Hoedt: "Siamo molto legati tra compagni. C'è poi qualcuno con cui si lega di più. Prima della partita siamo un po' in ansia. Poi quando fischia l'arbitro tutto passa. Arrivare in serie A è una gioia immensa. Prima della partita siamo in ritiro e mangiamo insieme. Fino a 21 anni ho giocato nell'AZ. Poi sono venuto qui alla Lazio. Il rispetto e il divertimento sono fondamentali nello sport. La prima convocazione in Nazionale è stata una cosa incredibile. Ho lavorato sodo per arrivare fino a qui. Il Torino? Belotti è forte, ma l'ho già affrontato e faremo bene".

Lombardi: "La passione per il calcio è iniziata a 6 anni. Per me essere alla Lazio è magnifico. Dopo il diploma è diventato una professione. Ho iniziato presto. Avevo scelto ragioneria, sono di Viterbo. Facevo Viterbo/Roma sempre. L'impegno era costante, ma dovevo diplomarmi e ci sono riuscito senza essere mai bocciato. Sono tifoso della Lazio. Sono molto fortunato. Inzaghi? Al mister devo e dovrò la mia carriera".

Bernabe :"L'Aquila è arrivata al Benfica nel 2003. Un tifoso della Lazio venne in Portogallo e fu colpito. Poi mi misi in contatto con Manzini ed è stato subito amore. L'Aquila è simbolo di fierezza. Olympia vive in giardino. Ha bisogno di sole e pettinare le piume. La nutrizione è importante, ma la socializzazione è fondamentale per lei. Questi eventi sono molto utili per lei".

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