Diversi ragazzi sotto i venticinque anni partiranno in ritiro con i biancocelesti: hanno bisogno di una guida, in campo e fuori
di Leonardo Mazzeo
ROMA - Lombardi, Murgia, Crecco, Rossi, Guerrieri, Oikonomidis, Palombi, Adamonis, Luiz Felipe: tanti i giovani a disposizione di Simone Inzaghi per il ritiro di Auronzo, in vista della prossima stagione. Giocatori freschi, pronti a dare il loro contributo. Qualcuno con qualche esperienza in più alle spalle, qualcuno meno: ma il verdetto lo darà solo il campo di allenamento, dove il mister deciderà chi tenere nella sua Lazio e chi no. A prescindere da questo, sembra evidente che la Lazio l'anno prossimo punterà sui giovani, considerando anche la giovane età media degli altri elementi già in rosa. Ed ecco quindi che emerge il ruolo dei senatori, che saranno fondamentali.
LULIC, RADU, PAROLO: IL NUOVO SENATO
I giocatori più esperti e che sono in biancoceleste da più anni dovranno mostrare la via ai ragazzi: saranno loro a fornire l'esempio di come si sta su un campo di Serie A per chi è alla prima esperienza; e saranno sempre loro a consigliare quelli che in Serie A hanno già giocato, ma che ancora devono crescere, come Lombardi e Murgia. Sì, saranno loro. Ma loro chi? Sicuramente Marco Parolo, esempio dentro e fuori dal campo, uomo chiave per Inzaghi che non rinuncia mai al suo numero 16. E sicuramente anche Senad Lulic e Stefan Radu, i giocatori che sono in rosa da più tempo. Con i probabili addii di Biglia e Marchetti, restano loro tre all'interno del Senato.
QUESTIONE DI EQUILIBRIO
E importante sarà, ovviamente, il ruolo di Simone Inzaghi, che è chiamato ancora una volta a tenere unito il gruppo, come ha fatto egregiamente lo scorso anno. Il mister cercherà di formare una squadra che sia un mix di giovani in rampa di lancio (Murgia, Lombardi, Palombi e gli altri), giocatori che già hanno dimostrato il loro valore ma che ancora non sono inquadrabili tra i senatori (Immobile, Felipe Anderson, Milinkovic) e, appunto, il Senato composto da Lulic, Radu e Parolo. Inzaghi, in questo, ha dimostrato di saperci fare eccome.
Il punto di forza della Lazio, nella passata stagione, è stato proprio il gruppo. Per questo, chi non è motivato non va trattenuto. Tra i giocatori in partenza, potrebbe esserci anche de Vrij, che non sembra intenzionato a rinnovare: CONTINUA A LEGGERE
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