Lazio, le riserve sono all'altezza?
di Simone Cesarei
ROMA- E' una Lazio stellare, quella costruita da Simone Inzaghi. Fisica, veloce, spietata: chiedere alla Juventus per credere. Annientare i campioni d'Italia in Supercoppa non è da tutti, e una prestazione simile non è di certo passata inosservata, rilanciando le ambizioni dei biancocelesti, che ora possono puntare seriamente alla Champions League. Gli undici presentati in Supercoppa, nonostante le assenze di Bastos, Felipe Anderson e con il caso Keita scoppiato proprio alla vigilia, hanno sfoderato una prestazione generosa e di qualità, con un gioco spumeggiante che ha messo alle corde i bianconeri. Una cosa è dunque certa: la Lazio con i suoi titolari può giocarsela con tutti, ma con le tre competizioni da onorare potrebbe non bastare. Con l'impegno europeo infatti, i biancocelesti dovranno ruotare spesso gli uomini e una rosa lunga e di qualità è ciò che serve per far si che i laziali siano protagonisti non solo in Italia, ma anche in Europa. La società è al lavoro per regalare ad Inzaghi una rosa all'altezza, ma al momento le alternative a disposizione del mister piacentino non sembrano poter garantire la stessa qualità di rendimento dei titolari.
ALTERNATIVE
Strakosha, De Vrij, Lucas Leiva, Parolo, Immobile: difficile pensare che Inzaghi possa fare a meno dei suoi senatori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Nella sfida di Supercoppa contro la Juventus in particolare abbiamo visto come la sostituzione di Leiva, costretto a uscire per crampi, abbia gettato la Lazio per qualche minuto in uno stato di confusione che poi si è trasformato in estasi grazie al gol di Murgia, sostituto proprio del regista brasiliano. Anche nella scorsa stagione si è visto con chiarezza come la Lazio dipenda da alcuni uomini chiave. In assenza di Ciro Immobile, e quest'anno anche di Keita Balde, i gol dovranno arrivare da Felipe Caicedo, non certo un bomber di razza, ma acquistato per sostituire, o giocare insieme all'attaccante napoletano. La rinascita di Luis Alberto potrebbe sicuramente offrire più soluzioni in avanti a Inzaghi, che lo ha spesso provato anche in cabina di regia, ma che non vorrebbe rinunciare alle sue qualità in fase di finalizzazione. Lo spagnolo è la vera sorpresa di questo precampionato. Un giocatore totalmente diverso da quello intravisto nella scorsa stagione e che anche contro i campioni d'Italia ha dimostrato di essere molto più di un'alternativa. Il suo utilizzo dipenderà molto dal modulo base che Inzaghi deciderà di utilizzare, anche se sappiamo che il mister biancoceleste ha sempre voluto una squadra camaleontica, capace di cambiare sistema di gioco anche a gara in corso. Sugli esterni Jordan Lukaku sembra sempre più vicina a conquistare una maglia da titolare, con la panchina che ormai sta strettissima all'esplosività del belga. Tutto da scoprire Adam Marusic, in ballottaggio con Basta per una maglia sulla corsia di destra e acquistato per ben 6,5 milioni dallì'Oostende, stesso club di Lukaku. Dopo aver fatto vedere ottime cose nelle amichevoli precampionato, il suo ingresso in Supercoppa ha lasciato quantomeno a desiderare, con un rigore molto ingenuo regalato alla Juve che poteva costare carissimo alla Lazio. L'emozione del debutto, si spera. In difesa Hoedt sembra vicino alla cessione, e in caso di partenza Tare è pronto a tornare sul mercato per completare il pacchetto arretrato da regalare ad Inzaghi. Wallace e De Vrij sembrano sicuri di una maglia da titolare, mentre Bastos potrebbe essere in vantaggio rispetto a Radu e Hoedt, in caso dovesse rimanere, se Inzaghi dovesse optare per una difesa a tre. In porta Strakosha ha meritato la conferma come unico padrone, e alle sue spalle il giovane Guerrieri scalpita per mostrare il proprio valore dopo la disastrosa annata al Trapani, con Vargic a guardare. Il campionato ci dirà a cosa può ambire questa Lazio, sperando che le alternative siano all'altezza delle ambizioni dei tifosi biancocelesti.
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