Città Celeste archivio2017 Lulic e Parolo, i due candidati
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Lulic e Parolo, i due candidati

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A chi andrà la fascia di capitano dopo l'addio di Biglia? In corsa ci sono loro due: ripercorriamo le loro storie biancocelesti

di Leonardo Mazzeo

ROMA - Con Biglia sempre più lontano da Formello, si apre una questione: a chi andrà la fascia di capitano? Tra i diversi nomi ci sono anche quelli di Marchetti e Radu, ma in sostanza, per i tifosi, sembra una corsa a due. E i corridori in questione sono Senad Lulic e Marco Parolo. E questi sono i loro programmi elettorali, che per la fascia da capitano sono rappresentati dai rispettivi percorsi biancocelesti.

LULIC, EROE DEL 26 MAGGIO

Pensi a Senad e ti viene in mente quella data, quel preciso minuto che cambiò la recente storia del calcio romano. La palla spedita al centro da Candreva, la deviazione di Lobont, il controllo goffo del bosianco, che poi la spinge dentro e fa impazzire di gioia i tifosi. Lulic è questo, ma non solo. Senad è alla Lazio da sei stagioni, ha visto passare tanti giocatori e diversi allenatori, eppure lui è sempre rimasto lì. Con spirito di sacrificio e di adattamento è riuscito a ritagliarsi spazi importanti praticamente sotto ogni gestione: che giocasse terzino, ala o interno di centrocampo, Lulic c'era. Ha vissuto anche l'ultima stagione da protagonista, conquistando la fiducia di Inzaghi e continuando a galoppare nonostante il passare degli anni, che ad oggi sono trentuno. Un giocatore maturo, pronto per la fascia e simbolo di una vittoria memorabile.

PAROLO, UMILTA' AL POTERE

Parolo, invece, è alla Lazio da meno stagioni. Ha avuto un percorso di crescita diverso rispetto a quello di Lulic. Ha fatto tanta gavetta prima al Cesena, poi al Parma. Ha esordito in Serie B a ventiquattro anni, e in Serie A l'anno successivo. Ma ognuno ha i suoi tempi, e Marco evidentemente è arrivato a imporsi solo dopo essere cresciuto al punto giusto. Senza bruciarsi. Alla Lazio si è distinto per i suoi comportamenti in campo e fuori. La sua stagione migliore, ad oggi, resta sicuramente quella 2014-2015: appena arrivato alla Lazio ha subito dimostrato di meritare quella maglia, disputando una stagione straordinaria. Non si ricordano discussioni, polemiche, parole particolari. Parolo sa mantenere il profilo basso, sa farsi sentire senza eccessi, con sudore e pacatezza. Un capitano forse silenzioso, ma sicuramente rispettoso. Un uomo di riferimento anche per i più giovani.

RADU E MARCHETTI, LE POSSIBILI SORPRESE

Il difensore rumeno, per anni di militanza, dovrebbe essere almeno citato tra i candidati. E' alla Lazio dal 2008, ha vinto due edizioni della Coppa Italia con la maglia biancoceleste. E' uno dei senatori. Come tra i senatori possiamo annoverare Marchetti, che però a fine stagione potrebbe lasciare la Lazio. Una questione tutt'altro che chiusa, quindi, quella per la fascia da capitano. I candidati ci sono, per l'inizio della corsa si aspetta però l'ufficialità dell'addio di Biglia: CONTINUA A LEGGERE

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