Domani Biglia al Milan: ballottaggio Lulic-Parolo per la fascia da capitano

L’agente Fifa ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radiosei di questioni di mercato riguardanti il mondo Lazio, queste le sue dichiarazioni…

di redazionecittaceleste
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AGGIORNAMENTO ORE 8:15 – Secondo ilMessaggero, atteso forse già domani l’annuncio del Milan: Biglia ha scelto, sarà rossonero. Lotito riceverà 21 milioni più 4 di bonus in base agli obiettivi. Dalla Germania ora rilanciano addirittura il nome suggestivo di Calhanoglu, 23enne del Bayern Leverkusen, per la successione biancoceleste in regia. Ma presto Inzaghi dovrà scegliere pure a chi passerà la fascia di Lucas al braccio. Decisione rimandata al ritiro d’Auronzo, fra il 9 e il 22 luglio (ultimo giorno con l’amichevole con la Spal solo da ufficializzare, dopo il sopralluogo di Manzini e Peruzzi), Simone dovrà scongiurare quanto accaduto a Pioli con Candreva proprio sotto le tre Cime di Lavaredo. All’epoca la fascia della discordia fu l’inizio della fine dello spogliatoio. Per i tifosi ora è già ballottaggio Lulic-Parolo (nelle preferenze) per il ruolo di nuovo capitano, anche se per anni di militanza spetterebbe di diritto a Radu.

ROMA – Queste le dichiarazioni dell’Agente Fifa Ulisse Savini, che ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radiosei:

BIGLIA

“È un affare in dirittura d’arrivo. La distanza è solo relativa ai bonus. Si dovrebbe chiudere intorno ai 19 milioni. Sarà un affare per tutti a mio parere. Ha 31 anni, è un giocatore forte che potrebbe essere importante per il Milan, ma anche la cifra investita è molto alta. Poi è normale che il tifoso della Lazio non sia contento di questa situazione”.

KEITA

“Io non credo che la Juventus prenderà Keita a parametro zero. La Lazio sa il valore del giocatore e non vuole venderlo a un prezzo più basso. Di contro però c’è una situazione contrattuale che potrebbe farlo partire per qualcosa di meno. Il giocatore è ansioso di andare alla Juventus, e per questo magari sta cercando di forzare la mano. Keita è un giocatore molto forte, che però non ha espresso ancora tutte le sue qualità. Chi oggi lo prende fa un affare. L’atteggiamento del giocatore e la volontà del suo entourage sembrano essere chiari. Non c’è mai stata la volontà di prolungare il contratto. È un finale della storia che sembra già scritto. Poi magari, conoscendo Lotito, potrebbe anche provare a convincerlo, ma la vedo molto difficile”.

DE VRIJ

“Io credo che questo sia un caso diverso. Lui è stato fermo un anno. I giocatori dovrebbero imparare ad avere anche un po’ di riconoscenza verso i propri club. De Vrij deve qualcosa alla Lazio. Quando una squadra ti aspetta per un anno e poi ti dà la possibilità di tornare subito titolare, devi essere riconoscente. Purtroppo il mondo del calcio non vive più di queste cose”.

INZAGHI

“Secondo me Inzaghi quest’anno ha costruito una squadra, che nonostante cambiasse metodo di gioco spesso, manteneva sempre la sua compattezza. Chiunque giocava, si amalgamava benissimo. Questa è la differenza fra una squadra che è un gruppo e una che non lo è. Chiaro che se però togli tre giocatori fondamentali, poi qualcosa sul mercato devi farla per forza di cose”.

CONSIGLI PER IL MERCATO

“Per il centrocampo consiglierei Freuler. Qualcosa con la Lazio c’è stata, ma credo che l’Atalanta non voglia darlo. Ho un ottimo rapporto con Lotito e Tare, ma l’Atalanta con la cessione di Kessie penso che abbia ormai quasi chiuso il mercato in uscita. Lui è un giocatore che prenderei in considerazione in qualsiasi squadra. Non è un Biglia, ma è completo e bravo nelle due fasi. Giovani? No alla Lazio non porto nessuno quest’anno. Il rapporto mio con la Lazio con i giovani è stato comunque positivo”.​

CALHANOGLU

“Non è un regista, è un trequartista e costa molto. In giro nel ruolo di regista c’è molto poco. È difficile immaginare un dopo-Biglia. Si potrebbe dare una chance a Cataldi in quella posizione”.

INZAGHI

“Secondo me Inzaghi quest’anno ha costruito una squadra, che nonostante cambiasse metodo di gioco spesso, manteneva sempre la sua compattezza. Chiunque giocava, si amalgamava benissimo. Questa è la differenza fra una squadra che è un gruppo e una che non lo è. Chiaro che se però togli tre giocatori fondamentali, poi qualcosa sul mercato devi farla per forza di cose”. Leggi anche le parole di Lopez: CONTINUA A LEGGERE

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