Il ruolo è lo stesso, ma la differenza tecnica non può essere sottovalutata: Montolivo non è un regista, ma un mediano dai piedi buoni

ROMA - Il Milan non vuole spendere troppo per arrivare a Biglia, e per questo ha provato a inserire nella trattativa una contropartita: Riccardo Montolivo. Il centrocampista classe '85 è in rossonero dal 2012 e, nonostante sia il capitano della squadra, non ha un ottimo rapporto con i tifosi. Intorno a Montolivo aleggia una strana aurea di pessimismo, giustificata solo in parte dalle prestazioni in campo. Che sono comunque migliori di quanto non sembri, agli occhi dell'opinione pubblica. La domanda è questa: Montolivo può veramente sostituire Biglia, nella Lazio?

Montolivo

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RUOLO IN CAMPO E LEADERSHIP

Per quanto riguarda la posizione sul rettangolo di gioco, sicuramente sì. Montolivo, negli anni, ha progressivamente abbassato la sua zona di competenza in campo, che ora è ferma sulla linea mediana. Riesce a smistare il pallone con discreta facilità, qualche volta azzarda verticalizzazioni per i compagni, anche se nella maggior parte dei casi si limita a un palleggio ordinato. Questo, sicuramente, non fa esaltare i tifosi. Ma il numero 18 rossonero non si limita a questo: è bravo anche in fase di interdizione, riesce a chiudere le linee di passaggio e a complicare i piano offensivi avversari. Cosa che fa anche Lucas Biglia. Inoltre, sempre come Lucas, indossa la fascia da capitano della sua squadra. Forse non dimostra una personalità dirompente in campo, ma si comporta comunque da leader silenzioso e non si tira mai indietro. In questi anni è stato ampiamente criticato, ma forse semplicemente perché si pretendeva troppo da lui: Montolivo non è un regista. E' un mediano dai piedi buoni.

Montolivo

MENO QUALITA', ALTRETTANTA ESPERIENZA

Sicuramente Montolivo non ha il piede di Biglia: l'argentino riesce a toccare il pallone in maniera delicata e veloce allo stesso tempo, creando corridoi per i compagni che si inseriscono. Il capitano del Milan non ha questa capacità, né la stessa velocità di pensiero in campo del calciatore argentino, che gestisce il pallone in maniera più rapida e decisa. Dall'altra parte, però, Montolivo negli anni ha acquistato una certa esperienza: questo gli permette di sopperire in parte alle sue mancanze tecniche. Non è un giocatore rapido, ma sa farsi trovare smarcato e smistare il pallone senza correre troppi rischi. Montolivo, quindi, in campo potrebbe sostituire Biglia. Però la Lazio perderebbe sicuramente in qualità e velocità della manovra.

In linea teorica, è un'operazione che potrebbe andare a buon fine. Montolivo, con l'eventuale arrivo di Biglia, scivolerebbe con ogni probabilità in panchina. Per questo, secondo noi, sarebbe disponibile al trasferimento in biancoceleste, anche in vista del prossimo Mondiale. Un problema potrebbe essere rappresentato dall'ingaggio del giocatore, che prende due milioni e mezzo a stagione, cifra alta per gli standard della Lazio. Un possibile accordo potrebbe essere raggiunto con un ingaggio ridotto più eventuali bonus. Dal Milan, tra l'altro, potrebbe arrivare anche un altro centrocampista: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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