Città Celeste archivio2017 Qualcuno volò sul nido di Thomas
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Qualcuno volò sul nido di Thomas

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Strakosha si è conquistato il posto da titolare e non ha intenzione di mollarlo

di Leonardo Mazzeo

Il cuculo, come ci ricorda Wikipedia, è un uccello molto particolare. Le femmine di cuculo, arrivato il momento di deporre l'uovo, lo vanno a piazzare nei nidi degli altri. Il piccolo, dodici giorni dopo, rompe il guscio e caccia gli altri piccoli uccelli presenti nel nido, di qualsiasi specie essi siano. E le femmine delle altre specie, non capendo, nel dubbio lo nutrono e lo fanno crescere. Così il cuculo si prende il suo posto nel mondo. Approfittando del momento e godendoselo, senza stare troppo a pensare di chi sia figlio. Il cuculo è il carpe diem che mette le ali e poi vola via.

Eppure, per Thomas Strakosha, non deve essere facile dimenticare le proprie origini. Non è facile per nessuno. Però, se tuo padre è stato portiere titolare della Nazionale albanese e tu decidi che nella vita vuoi fare il portiere, è ancora più difficile.

Ma Strakosha non si è dato mica per vinto. Il peso della responsabilità c'era e c'è, è ovvio. Però lui è rimasto zitto zitto, lì, nel nido, finché qualcuno che lo nutriva gli ha detto "Il titolare sta male, vai: tocca a te". E Thomas, da quel momento in poi, ha volato con le sue ali. E ha volato bene.

Concentrati sulla prossima #avanticosi#forza#lazio#sempre

Un post condiviso da NEVER GIVE UP (@thomas_strakosha) in data: 14 Feb 2017 alle ore 04:12 PST

Prima ha gettato fuori dal nido Vargic, nonostante il portiere croato avesse più esperienza; poi ha aspettato che Berisha volasse via, per migrare verso Bergamo; infine ha atteso. E Marchetti è caduto giù dal nido. A quel punto è rimasto da solo. Doveva difenderlo solo lui. Quello era il suo nido. E che nido: 7,32 metri di base per un'altezza di due metri e quarantaquattro centimetri.

Partita dopo partita, Thomas ha convinto tutti. Nell'ultimo derby si è reso protagonista con una parata strepitosa: Dzeko ha provato a beffarlo sul primo palo, con un bolide da distanza ravvicinata. Ma Strakosha, dopo aver conquistato il nido, non se lo lascia mica maltrattare così. La rete non si tocca. E quindi, con reattività più consona a un felino che a un volatile, Thomas ha parato il tiro. Poco prima si era esibito in un'altra parata, sempre su Dzeko, sempre da distanza ravvicinata. E si è ripetuto la giornata successiva, contro la Sampdoria. La Lazio ha subito tre goal, è vero. Ma Strakosha ha potuto farci poco. In compenso, Thomas ha compiuto due parate consecutive, quando il risultato era di uno a zero per la Lazio. C'è chi ha commentato così:

Eppure la Lazio sembra muoversi per trovare un portiere sul mercato. Si sono fatti i nomi di Neto e di Perin su tutti. Qualcuno sta provando a volare sul nido di Thomas. Ma lui ha dimostrato di volerlo difendere a tutti i costi.