La nota dell'Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma

Roma - “Sulla centralità urbana del Santa Maria della Pietà abbiamo le idee molto chiare. Tale chiarezza nasce dalla bellezza e storicità del luogo, dall’importanza che riveste per il territorio e dalla convinzione che la sua valorizzazione possa essere un modello per  l’intera città di Roma. Può divenire un luogo di sperimentazione unico”.  Così in una nota l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori.

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“Purtroppo affermare che  questa centralità urbana non è valorizzata come una Capitale europea dovrebbe fare con i suoi luoghi unici, risulta fin troppo facile – spiega - L’importanza  che il Santa Maria della Pietà riveste per la cittadinanza, grazie alla sua unicità architettonica e naturalistica  - seconda solo all’Orto Botanico di Roma -,  e la memoria storica del luogo nel percorso verso la legge 180/1978, nota come legge Basaglia, sono elementi sufficienti per convenire che non è più accettabile lo stato di abbandono e degrado in cui tanti padiglioni e diverse aree del Comprensorio versano”.

“Insieme al Municipio XIV vogliamo portare fuori il Santa Maria della Pietà dalle incertezze rispetto al suo futuro e condurlo oltre le indecisioni politiche dei decenni passati; vogliamo portare dentro al Santa Maria della Pietà la socialità, i servizi e la cultura che da Piano Regolatore Generale è naturale caratterizzino una centralità urbana”, conclude.

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