“Su trasporto pubblico pesante eredità, noi abbiamo dato segnali di cambiamento con investimenti e nuovo programma su mobilità sostenibile”

Roma, 12 luglio 2017 – “I dati diffusi oggi da Legambiente sulla mobilità certificano solo lo stato di abbandono in cui versava il settore del trasporto pubblico locale a Roma e illustrano a chiare lettere quello che abbiamo sempre sostenuto, fotografando con esattezza ciò che le precedenti Amministrazioni ci hanno lasciato come pesante eredità. I numeri indicano una diminuzione del 6% dell'offerta di trasporto pubblico dal 2005 al 2015. Parliamo, quindi, della situazione che abbiamo dovuto affrontare, partendo dalla mancanza di investimenti nelle infrastrutture e un parco mezzi vetusto. Ricordiamo i 45 filobus fermi e abbandonati in un deposito Atac che grazie a noi sono stati restituiti ai cittadini e che erano stati pagati dai cittadini con un costo pari a 25 milioni di euro. E ancora, voglio chiarire che sempre dalle Amministrazioni passate sono state fatte assunzioni poco trasparenti, tanto per citare il caso Parentopoli. Siamo stati noi a cambiare rotta licenziando i dipendenti assunti in modo irregolare”, lo dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.

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“Noi abbiamo dato sin da subito un segnale di cambiamento investendo 430 milioni di euro per il trasporto pubblico e abbiamo stanziato 18 milioni di euro per la manutenzione della Metro A, già disponibili da agosto 2016. Con l’apertura della stazione di San Giovanni  e il collegamento di due linee metropolitane, aumenteranno i chilometri e l’intervento garantirà un maggior numero di passeggeri, dando nuova linfa al servizio”, spiega.

“Inoltre abbiamo messo al centro del nostro programma iniziative che vanno dalle corsie preferenziali a opzioni di mobilità e intermodalità, come le piste ciclabili, da quella di via Nomentana che collega la parte est della città fino a Porta Pia, i cui lavori partiranno a fine agosto, alla ciclabile di via Tuscolana, attualmente in corso di progettazione. Obiettivo è disincentivare l’utilizzo dell’auto privata e noi ci stiamo orientando in questa direzione, nonostante gli errori commessi e gli enormi debiti che ci hanno lasciato”, conclude Meleo.

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