Primato nel girone, turno passato con l'AEK Atene: gli ucraini hanno voglia di far bene anche a Roma.
ROMA - Ci siamo, si comincia a fare sul serio: la Lazio è chiamata ad affrontare la Dinamo Kiev per gli ottavi di Europa League. Un sorteggio fortunato, ma la squadra ucraina comunque non va sottovalutata: è esperta, è pronta, e in attacco gioca bene. Attenzione a non abbassare la guardia.
PERIODO DI FORMA
L’undici allenato da Khatskevich, al momento, è al secondo posto in campionato, a sei lunghezze di distanza dallo Shakhtar Donetsk. La Dinamo, nella partita disputata domenica scorsa, si è imposta per 3-2 sullo Zorya dopo essere andata sotto per due volte: doppia rimonta e successo finale grazie alla rete di Kedziora arrivata al 92’. Un risultato che dà una grande spinta alla squadra ucraina, soprattutto per come è arrivato. La Lazio dovrà tenere a bada l’entusiasmo degli ospiti e la loro pericolosità offensiva: non subire gol è la prima regola per una gara di andata che può già dire molto in vista del passaggio del turno. La Dinamo è una squadra che segna molto ma che concede spesso almeno una rete agli avversari: nelle 22 partite disputate in Ucraina, Moraes e compagni hanno realizzato 42 reti, subendone 20. E in Europa, invece?
CAMMINO EUROPEO
Il cammino europeo della Dinamo Kiev, fino a questo momento, è stato una marcia trionfale: i ragazzi di Khatskevich sono arrivati primi nel loro girone (15 gol fatti, 9 subiti: trend confermato) e ai sedicesimi hanno eliminato l’AEK Atene grazie all’1-1 in Grecia e al pareggio interno per 0-0. Balza agli occhi anche un altro dato: la Dinamo è la squadra che ha commesso più falli (150) in tutte le competizioni europee. Si prospetta una partita interrotta continuamente dal fischio dell’arbitro? Sicuramente gli ospiti cercheranno di arginare in tutti i modi le qualità offensive di una Lazio che, comunque, se gioca come sa fare, all’Olimpico può mettere una seria ipoteca sulla qualificazione ai quarti.
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