ROMA - Quella che ha portato Milinkovic-Savic a Roma è stata una telenovela non priva di colpi di scena. Il giocatore era promesso alla Fiorentina, arrivato a Firenze però scoppiò in lacrime e all'ultimo momento scelse la Lazio. Un finale al cardiopalma, che ha fatto le fortune biancocelesti. L'intermediario di quell'operazione, Bernardo Brovarone, ha ricordato la prima volta che vide Sergej all'opera e non solo, ai microfoni di gianlucadimarzio.com: "Rimanemmo sbalorditi. Qualità fisiche e tecniche impressionanti. Calciava benissimo da fermo, grandi conclusioni dalla distanza e molto altro. Lo proposi a diverse società, mi dissero tutti di no. Intanto continuammo a portare avanti il rapporto con il padre, Nikola. E dopo il Mondiale Under 20 giocato con la Serbia iniziò la lunga telenovela che porterà a Roma, sponda Lazio il giocatore. Anche la Fiorentina si era convinta delle potenzialità di Sergej. La trattativa nacque dal momento in cui a Firenze arrivò Paulo Sousa. Parlò subito con il padre del ragazzo, gli spiegò che lo riteneva perfetto per la sua mediana a due. Lui e Mario Suarez, questa sarebbe stata la coppia titolare”.
Milinkovic ha un sogno: "In uno dei nostri tanti incontri Sergej mi disse che il suo obiettivo era quello di giocare in Italia da titolare, almeno per due anni solo in questo modo sarebbe potuto arrivare un giorno al Real Madrid, la squadra dei suoi sogni”.
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