di Simone Cesarei

ROMA- La nostra redazione ha contattato in esclusiva il radiocronista Rai Massimo Barchiesi, che ieri sera ha commentato la partita tra Lazio e Dinamo Kiev: "Il risultato è sicuramente penalizzante. Il 2-2 obbliga la Lazio a vincere e non sarà facile. E' un peccato perche i biancocelesti hanno dimostrato di essere superiori agli ucraini durante tutto l'arco della gara, ma pagano a caro prezzo delle clamorose disattenzioni difensive, soprattuto sul primo gol. Una squadra che vuole andare avanti in Europa non può concedere occasioni del genere".

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Quante possibilità di passare il turno?

"Al momento sotto il 50 per cento, servirà vincere in trasferta e la Dinamo Kiev in questa stagione non ha mai perso in casa. Questo significa che avrà una forza in più, anche a livello ambientale. Dal punto di vista tecnico la percentuale può sicuramente aumentare, ma la Dinamo scenderà in campo con una carica in più. E' un peccato perchè la Lazio aveva tutte le carte in regola per passare agilmente questo turno e ora dovrà sudarsi la qualificazione in uno stadio bollente".

Secondo lei, gli ultimi risultati negativi sono dettati solamente da sfortuna o c'è qualcosa di più profondo sotto?

"La Lazio non è brillante come un mese e mezzo fa, ma è chiaro che la sfortuna è stata detrminante in queste ultime partite. Perdere con il Milan ai calci di rigore, poi all'ultimo minuto contro la Juventus dopo una gara perfetta e pareggiare con la Dinamo colpendo un palo all'ultimo secondo: questa è sicuramente sfortuna. Pero c'è anche da dire che ho visto un calo fisico evidente soprattuto nel secondo tempo, che a questo punto della stagione è anche naturale. Si stanno facendo sentire ancora i 180 minuti contro il Milan. Non c'è alcun contraccolpo psicologico, e la prova è la forza che ha avuto la squadra nel saper ribaltare il risultato ieri sera. Spero siano solamente episodi negativi, e non si torni a parlare nuovamente di crisi".

Cosa succede a Milinkovic?

"Sta risentendo di un calo fisico, come tutta la squadra. A volte però si bea troppo nella sua bravura e esagera a voler irridere l'avversario. Questo è il momento di essere concreti, giocare sporchi, ma vincere per rimanere attaccati al treno Champions che al momento è l'obiettivo primario, visto che la qualificazione ai quarti di Europa League si è complicata terribilmente. Mentalemnete bisogna concentrarsi su Cagliari, per dimenticare questo momento sfortunato e tornare a vincere".

Felipe Anderson è tornato?

"Ormai è un ballottaggio continuo con Luis Alberto, e Inzaghi ha bisogno di trovare equilibrio. Quando giocano insieme creano tante occasioni, lo abbiamo visto contro la Steaua Bucarest. Servirebbe magari rischire un po' di più dal punto di vista tattico e farli giocare insieme. A Kiev secondo me giocheranno tutti e due, mentre a Cagliari non è detto che torni lo spagnolo dal primo minuto. In questo momento Anderson sta sicuramente meglio, mentre Luis ha perso brillantezza. Ad ogni modo bisogna avere fiducia cieca in Inzaghi, che saprà fare le scelte giuste per risollevare la Lazio".

Luiz Felipe è pronto a prendere l'eredità di de Vrij nella prossima stagione o serve un altro acquisto?

"Serve assolutamente un altro acquisto in difesa, nonostante Luiz Felipe abbia dimostrato di poter essere il titolare di questa squadra. La Lazio però deve puntare a diventare una grande squadra, e le grandi squadre hanno ventidue titolari a disposizione. La società dovrà potenziare la difesa perchè ad oggi è il punto debole di questa squadra. Giocatori in giro ce ne sono tanti, anche se non sarà sicurmaente facile sostituire un pilastro come de Vrij. Tare guarderà con attenzione al Mondiale di Russia per cercare di individuare il centrale perfetto, così come fece quando individuò de Vrij".

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