ESCLUSIVA - Biava: "Stregato da Luiz Felipe. Lazio-Genoa? Come valori assoluti non c'è partita"
di Lorenzo Ottaviani
ROMA - Manca poco alla prossima sfida casalinga della Lazio di Inzaghi. Sulla strada dei biancocelesti arriva il Genoa, vera e propria 'bestia nera' per i capitolini negli ultimi anni. Il doppio ex della sfida Giuseppe Biava ha parlato ai nostri microfoni del match di lunedì e più in generale di vari temi del mondo biancoceleste:
BIAVA
Secondo lei dove può arrivare la Lazio nelle tre competizioni?
"La squadra sta facendo benissimo, può puntare al terzo-quarto posto in classifica. Deve fare la corsa su Inter e Roma, ma mentre le avversarie stanno rallentando la Lazio continua ad andare a duemila, quindi la vedo favorita al momento. In Europa League sarà importante andare avanti il più possibile, anche se vincere non è semplice perché ad un certo punto si dovranno affrontare avversari di alto livello, ma i biancocelesti possono dire la loro. In Coppa Italia la squadra ha tutte le carte in regola per raggiungere la finale e alzare il trofeo.".
Cosa ne pensa di Luiz Felipe?
"L'ho visto nel match contro il Milan, mi ha impressionato positivamente per attenzione e capacità di marcatura. Inoltre è rapido, bravo con i piedi e ha personalità, infatti non ha fatto rimpiangere de Vrij. Un talento importante con ampi margini di crescita".
Come valuta l'acquisto di Caceres? E' sufficiente a completare la rosa della Lazio?
"L'uruguayano è un giocatore esperto con qualità importanti. E' un buon marcatore ed è ottimo per la difesa a tre che utilizza Inzaghi. I biancocelesti stanno facendo grandi cose quindi probabilmente con il suo acquisto hanno completato la rosa, c'era poco da dover aggiungere".
Lazio o Genoa? A quale piazza è rimasto più legato e per chi tiferà lunedì sera?
"Sono legato ad entrambe, ma ho passato più tempo a Roma con la Lazio dove ho anche vinto un trofeo. La sfida di lunedì sarà tosta per entrambe perché i biancocelesti sono più forti, ma il Genoa con Ballardini ha registrato la difesa e venderà cara la pelle. Come valori assoluti non dovrebbe esserci partita, ma nel calcio è sempre difficile fare pronostici".
Chi è l'uomo più importante di questa squadra?
"Difficile fare un solo nome: Immobile, Milinkovic, Luis Alberto, ma anche Strakosha e de Vrij in difesa sono giocatori di altissimo livello. Ciò che penso però è che la vera forza della Lazio sia il gruppo, tutti hanno voglia di aiutarsi a vicenda per raggiungere gli obiettivi della squadra. Su questo è evidente l'importanza che ha avuto mister Simone Inzaghi".
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