All'andata il match venne accompagnato da un polverone di polemiche, adesso i biancocelesti devono pensare solo al loro obiettivo.

ROMA - Alzi la mano chi ha dimenticato la gara di andata contro il Torino. Nessuno? C'era da aspettarselo. Il match di dicembre giocato all'Olimpico è indimenticabile, in senso negativo: partita decisa allo scadere del primo tempo da un singolo episodio. Il mancato rigore, il rosso a Immobile, la Lazio che esce dal campo nervosa e cade nella ripresa. Una sconfitta che, un girone dopo, brucia ancora. E adesso i biancocelesti ritrovano il Torino.

L'Avversario: la rubrica sulla prossima squadra che affronterà la Lazio

IL TORO DI MAZZARRI

Walter Mazzarri, allenatore del Torino

Cambio in panchina rispetto alla partita dell'11 dicembre: Mihajlovic esonerato, al suo posto è arrivato Walter Mazzarri. L'ex allenatore di Napoli e Inter ha dato la sua impronta alla squadra, ha recuperato un Ljajic che sembrava ormai perso e sta cercando di chiudere al meglio la stagione. A quattro giornate dal termine, il Torino difficilmente riuscirà a recuperare il treno per l'Europa League. I granata non vincono da tre partite (l'ultimo successo è arrivato l'8 aprile, 1-0 contro l'Inter) e nell'ultima uscita sono caduti sul campo dell'Atalanta (diretta avversaria nella corsa europea). L'ultima sconfitta casalinga, però, risale a più di un mese fa (18 marzo, 1-2 con la Fiorentina).

VENDETTA CHAMPIONS

Lazio, l'esultanza di Ciro Immobile

Dicevamo: la gara di andata. Giacomelli, il Var, la presunta testata di Immobile e quel rosso che ancora non va giù. Lo stesso Ciro ha l'opportunità di prendersi la sua vendetta, come tutta la Lazio: il numero 17 partirà dal primo minuto e vuole continuare a segnare. Attenzione, però: non è una vendetta qualsiasi. Niente rabbia cieca, niente furia senza controllo: tutta la negatività deve trasformarsi in energia, in carburante per la corsa Champions. La Lazio deve pensare al suo campionato, ai suoi obiettivi. Il passato è passato, va tenuto a mente senza farsi influenzare troppo. Di fronte, un Torino che comunque vuole fare bella figura sperando di ottenere lo stesso risultato dell'andata.  Come scenderanno in campo i granata? Iago Falque potrebbe tornare dal primo minuto, a guidare l'attacco c'è un Belotti reduce da una stagione storta. Ecco la probabile formazione di Mazzarri:

Torino (3-4-1-2): Sirigu; Burdisso, N'Koulou, Moretti; De Silvestri, Rincon, Baselli, Molinaro; Ljajic; Iago Falque, Belotti

https://www.cittaceleste.it/notizie/calciomercato-lazio/calciomercato-lazio-affare-ad-un-passo-firma/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti